Ripercorriamo Wandering Italia: da Ortona a Popoli, per scoprire un viaggio diverso

Ripercorriamo Wandering Italia: da Ortona a Popoli, per scoprire un viaggio diverso

Quando ho pensato di intraprendere questa avventura, forse trasportato dalle immagini e dal significato di Into The Wild, pensavo principalmente al selvaggio, agli incontri con la fauna selvatica, all’essere solo in luoghi sconfinati.

Ma, già dopo pochi giorni, mi sono ritrovato a rivalutare tutto e a scoprire una parte di Wandering Italia inaspettata, diversa, ma comunque parallela alla mia idea di viaggio.

Certo, gli incontri con la fauna selvatica ci sono stati, così come la solitudine e la pace di luoghi immacolati, come le Gole di San Venanzio, dove potermi fermare a metabolizzare pensando a quanto visto e vissuto, per farlo posare lentamente dentro di me.

Ma Wandering Italia significava adesso anche i primi problemi, gli errori e le conseguenze da pagare, così come le prime difficoltà e l’essere costretto ad affrontare le mie paure.

E, soprattutto, la disponibilità assoluta della gente che incontravo per strada: l’aiuto dei Carabinieri, del Sindaco e della cuoca del ristorante di Goriano Sicoli; un’illuminante conversazione con Alessandro nella sua pizzeria a Raiano; i bambini ed i vecchietti di Vittorito e persone che si sono fatte in quattro per fissarmi un appuntamente con il presidente del CAI di Popoli.

E allora Wandering Italia diventa un viaggio diverso, che mi permentte di viaggiare anche dentro di me.

Nel mio Into The Wild…

In 2018 I embarked on a journey, on foot and alone, from the National Park of Abruzzo, Lazio and Molise towards Trieste, going up the Apennines and facing the Alps.

If you want to learn more about this incredible experience, you can find Wandering Italia – A Journey To Come Back To Life on Amazon, Kobo and in PDF format.

La mia attrezzatura / My gear: Nikon D750 / Nikon D500 / Obiettivo Tamron 150-600mm f5-6.3 / GoPro 7 Hero black / Gimbal Neewer / Rollei Tripod C6i Carbon + Rode VideoMicro 

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8 thoughts on “Ripercorriamo Wandering Italia: da Ortona a Popoli, per scoprire un viaggio diverso

  1. I cinghiali vengono anche qui, nel prato davanti a casa mia, a pochi metri, in realtà. Hanno divelto il suolo innumerevoli volte. Adesso un mio vicino ci ha fatto un orto recintato e io ho scommesso con me stessa quanto ci metteranno per venire e tirar su tutto in piena notte. I cinghiali qui li hanno portati i cacciatori; non sono animali autoctoni e non sono i cinghialotti italiani. Sono animali di mole molto più grossa e importati dai paesi dell’Est Europa. Fanno parecchi danni alle aree agricole e con i cinghiali, ovviamente, sono arrivati anche i lupi. Ho visto anche loro, più di una volta e durante i miei appostamenti. Io non sono una fotografa; io disegno un po’… e scrivo, come vedi. ma amo chi racconta storie con le immagini, soprattutto se sono storie come queste.

    1. Prima di tutto grazie mille per questa tua storia e per i complimenti finali 😊
      E condivido tutto, conoscendo il problema dei cinghiali, tra l’altro destinato ad aumentare se i cacciatori continuano ad uccidere le matrone, facendo quindi andare in amore tutte le altre femmine del branco. Una soluzione c’è, a mio avviso, e ci sta pensando Madre Natura con il lupo, il quale dovremmo rispettare invece di contrastare 😉
      Posso chiederti dove abiti?

      1. HO vissuto in Val di Fiemme per otto anni… conosco la Val di Fassa perché era confinante, ovviamente. Il Trentino è bello tutto, un po’ come tutte le regioni italiane. Certo i miei monti ed i miei boschi, me li porto nel cuore…

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