Teoria, sensazione o realtà? / Theory, feeling or reality?

“(…) e posso godere appieno della magia intrinseca di questi boschi sconfinati, dove percepisco aleggiare quello che chiamo lo spirito del bosco: lo sento, lo avverto, lo inseguo tra gli alberi e i pensieri; oggi sento ancor più di essere parte integrante di qualcosa di statico eppure vivo, che si muove e mi scruta nel profondo dell’anima. Questa sensazione l’ho sempre avuta, sin da piccolo, quando mi facevo rapire scrutando o attraversando le immense distese di conifere che ricoprono le Dolomiti, o l’intrigante faggeta della Val di Canneto. Ultimamente, leggendo La vita segreta degli alberi, di Peter Wohlleben, ne ho avuto in un certo senso conferma: se, come l’autore racconta, «gli alberi sentono il dolore, hanno ricordi, sentimenti, parlano tra di loro e si prendono cura dei propri figli», perché non dovrebbero accorgersi del mio passaggio e provare a comunicare con me?

Ecco perché sento, e credo, che attraversare o sostare in una foresta diventi quasi un atto religioso, da fare in silenzio, pronto a ricevere e ascoltare.”

Da Wandering Italia – un viaggio per riprendersi la vita

“(…) and I can fully enjoy the intrinsic magic of these boundless woods, where I perceive what I call the spirit of the forest floating around.: I feel it, I perceive it, I follow it among the trees and thoughts; today, I feel even more like an integral part of something static yet alive, which moves and scrutinises me in the depths of my soul. I have always had this feeling, ever since I was a child, and I let myself be kidnapped by scrutinising or crossing the immense expanses of conifers that cover the Dolomites or the intriguing beech forest of the Val di Canneto. Lately, reading The Hidden Life of Trees by Peter Wohlleben, I had in a certain way my theories confirmed: if, as the author says, «trees feel pain, have memories, feelings, talk to each other and take care of their children», why shouldn’t they notice my passage and try to communicate with me?

This is why I feel, and I believe, that crossing or stopping in a forest becomes almost a religious act, to be done in silence, ready to receive and listen.

Wandering Italia – A Journey To Come Back To Life

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