9 mesi / 9 months

Nove mesi.

Due parole che fanno pensare ad una cosa sola: la bellezza dell’attesa, dei sogni, della pianificazione e delle fantasticherie sulla vita futura. Forse il periodo più bello.

I miei nove mesi sono stati diversi, completamente: lontano da tutto, lontano da mia figlia, lontano dai miei genitori, dagli amici, dagli affetti.

Nove mesi di stand-by, di un’attesa sempre più opprimente, di una speranza sempre più fievole.

Nove mesi surreali, all’inizio provando comunque a ripartire, andare avanti, per poi sprofondare nelle domande senza risposta, nell’incertezza assoluta.

Nove mesi che si vanno ad aggiungere a tutti gli altri non vissuti dall’inizio di questa pandemia: un tempo cancellato, sprazzi di vita rubati.

E allora arriva il momento in cui ti arrendi, inerme e sconfitto, e ti trascini avanti per inerzia, svuotato di qualsiasi voglia. Della voglia di uscire, di andare a fare foto; della voglia di postare sui social, di sentire gli amici; della voglia di fare qualunque cosa, anche di svegliarsi la mattina.

Ma per fortuna continui a svegliarti, ad andare avanti. Per arrivare ad un momento che, nonostante tutto, cancella tutto…

PS:

Non so come saranno i prossimi nove mesi. Spero solo di poterli vivere, vivere davvero.

Come prima.

Nine months.

Two words that make you think of only one thing: the beauty of waiting, dreams, planning and daydreams about the future. Perhaps the best time.

My nine months were completely different: away from everything, away from my daughter, away from my parents, friends, loved ones.

Nine months of stand-by, of an increasingly oppressive wait, of an increasingly faint hope.

Nine surreal months, at first trying to start again, moving forward, and then sinking into unanswered questions, in absolute uncertainty.

Nine months that are added to all the others not lived since the beginning of this pandemic: a time canceled, glimpses of life stolen.

And then the moment comes when you surrender, helpless and defeated, and you drag yourself on by inertia, emptied of any desire. The desire to go out, to go and take pictures; the desire to post on social networks, to hear from friends; of the desire to do anything, even to wake up in the morning.

But luckily you keep waking up, moving forward. To arrive at one moment that, despite everything, cancels everything …

PS:

I don’t know what the next nine months will be like. I just hope I can live them, really live them.

As before.


47 risposte a "9 mesi / 9 months"

  1. Ma renditi conto la bellezza della vita con tutte le sue imprevedibili situazioni che si presentano. vengono ripagate alla fine sempre, e con uno degli abbracci più belli che la vita possa averti donato , oltre alla compagna che ha potuto farti realizzare questo momento… sì perché le donne hanno il dono della vita in ogni caso. Vita nel bene e nel male anche quando le cose poi non funzionano come dovrebbero… ma quella bambina è quanto di più bello e di forte ti é stato dato proprio per non abbatterti e andare avanti e di resistere in questo tempo. Ricordati che l’attesa quando è onesta e sincera viene sempre ripagata! Sempre Manuel sempre e nel modo più bello che c’è 💚

    1. Scusa, ma non riesco proprio a ringraziare la mia compagna che, mi ha sì donato la cosa più bella, ma me l’ha anche tolta nel modo più ignobile possibile, rapendola e portandomela via, lontano. E per colpa di questa pandemia, e della sua scelta, io ho visto mia figlia meno di 15 giorni da febbraio 2020: come posso pensare bene di lei?
      Ringrazio solo mia figlia per avermi dato la forza di aspettare e per quello che mi ha donato in un momento ❤️

      1. Non conosco i retroscena dolorosi della tua vita… e mi dispiace … la cattiveria a mezzo dei figli dovrebbe essere punita e legalmente a volte … il ringraziamento di cui ti stavo parlando era semplicemente legato al fatto che con ogni probabilità se non ci fosse stata quella donna in un momento felice della tua e anche sua vita forse quella bambina non ci sarebbe stata … ecco perché dico “ringraziare” … in questo modo… l’ha messa al mondo …. 🙂

      2. Sì, scusa, non volevo sembrare polemico e giustamente tu non puoi conoscere tutti i retroscena.
        Indubbiamente, ora come ora, è l’unica cosa per cui posso ringraziarla…
        😉

      3. 😊 più che polemico … sembravi giustamente arrabbiato e ne hai tutte le ragioni. Quello che ti é successo é di un’inciviltà che prima o poi pagherà il giusto prezzo. Mi dispiace tanto. Nessuno merita un gesto del genere neanche il peggior uomo o la peggior donna sulla terra perché significa strumentalizzare i propri figli e questo è sbagliatissimo! Ora importa che tu l’abbia rivista e abbracciata il resto non conta. 😘

      4. Ussignur… Manuel che dici … stai in mezzo alla natura vivi tra gli animali soprattutto i volatili e non ti hanno ancora insegnato nulla?

      5. Fidati del tuo istinto non della tua speranza perché spesso la speranza è legata ad altri… 😊 l’istinto invece è solo tuo!

  2. carissimo manuel, avevo due ipotesi sul tuo lungo silenzio: nella prima speravo che la tregua dei contagi ti avesse consentito di riprendere il tuo lavoro lassù, ma in questo caso immaginavo che ce lo avresti fatto sapere; nella seconda pensavo che tu fossi sul punto di spezzarti, talmente dura è stata la tua vita nei mesi passati e talmente incredibile quello che hai fatto.
    questo post, tremendamente commovente, mostra che l’ipotesi giusta era questa.
    e penso che tu abbia dei terribili problemi anche pratici a dare una direzione alla tua vita, rispetto ai quali certe parole che arrivano da lontano aiutano poco.
    mi sento solo di dirti che, lasciando per un momento da parte questi, devi considerare il silenzio di queste tre settimane qui come un momento di riposo al quale avevi pienamente diritto; spero che tu abbia ripreso fiato non tanto per ricominciare ad appassionarci qui alle tue ricerche nella natura, quanto per stare semplicemente meglio e trovare una soluzione ai tuoi problemi, come sai sicuramente fare.
    un abbraccio.

    1. Prima di tutto Mauro, grazie mille, di cuore perché non è vero che parole da lontano aiutino poco, a volte si ha bisogno di tutto l’affetto e positività possibili per riempirsi di quell’energia che serve per ripartire.
      A me mancava quella, da troppo tempo e, come tu dici, non mi stavo solo spezzando, credo di averlo fatto del tutto. Ma sono comunque arrivato a mia figlia, che con un Amore innato è riuscita a prendersi cura di me anche se per pochi giorni. Adesso sono dai miei genitori e amici, fra 15 giorni rivedrò mia figlia.
      Magari un ramo può rimettere le radici…

      Ti abbraccio forte anche io

      1. caro Manuel, riesco ad esserti vicino, perché sono passato anche io attraverso vicende simili, pur se diverse, delle quali non mi va di parlare sui social, come alla fine è pur sempre un blog, anche se i blog per fortuna sono social un po’ speciali.
        sono vicende di decenni fa, per me – durate in varia forma dal 1988 al 2003, data ultima della loro conclusione (sentenza della Cassazione, apertamente elogiativa del mio comportamento di padre, lo stesso per il quale ero stato denunciato).
        vorrei solo dirti che l’affetto dei figli è sopravvissuto a questa successione di prove durissime, oggi ho cinque nipotini che mi vogliono chiaramente bene, e verrà un tempo in cui anche tu potrai guardare a queste vicende come ad una storia lontana che non ha spezzato il tuo rapporto con tua figlia.

        tua figlia sente il tuo amore, non dubitare, e il video lo grida al mondo intero in maniera commovente.

      2. Grazie mille Mauro della tua testimonianza e mi immagino come possa essere stata dura per te e non posso che invidiare la tua pazienza nel riuscire a sopportare una simile situazione.
        Dovrei, anzi devo, averne anche io e, sicuramente, se potessi tornare a vedere mia figlia almeno una volta al mese, sarebbe tutto più facile. Per me. Per lei.

        Speriamo ❤️

  3. Dicono che i fallimenti sono in realtà la nascita di qualcos’altro, non so se è vero, ma di sicuro so che il tempo non è lineare, a volte avanza di nove mesi in nove mesi, altre di giorno in giorno o di ora in ora. Ma procede e se non ci si arrende, se si riesce a non arrendersi si va lontano.
    Poi una bimba che ti corre incontro con un sorriso così è indubbiamente una solida base di ri-partenza. Bravo il papà e brava anche la mamma. Non c’è dubbio

    1. Il problema è proprio non arrendersi, o forse quello di non farsi risucchiare dal vortice di un tempo senza tempo.
      Ma hai ragione, un solo momento può far ripartire tutto.
      Grazie mille!

  4. Sospettavo qualcosa del genere… e, anche se per motivi diversi, so perfettamente come ci si sente, ma so anche che non ti arrendi facilmente, questo fa parte di te. Per quello che la vita mi ha potuto insegnare, ho imparato a non respingere i momenti bui, sarebbe controproducente. La tempesta prima o poi finisce, ovviamente lasciando ferite aperte, sta a noi con molta forza e coraggio farle rimarginare. Quelle ferite che poi diventeranno cicatrici, servono a ricordarci che siamo riusciti a superare le intemperie, anche le più tremende e che, quindi, siamo capaci di risollevarci e andare avanti, questo conta: non rimanere inerti, saper trovare la forza (anche se dolorosamente) per rimetterci in piedi e valorizzare ciò che di più bello abbiamo, tua figlia è un amore… vivi per lei e per lei sei importantissimo… non si può non notarlo… Un carissimo abbraccio Manuel 😘

    1. Grazie mille amica mia
      Speriamo che questa tempesta sia finita, ho appena ripreso a salpare e spero in un po di oceano tranquillo 😉😉
      Un abbraccio anche a te 😘

      1. Sapevo che prima o poi avresti ripreso a salpare, e ne sono felice. Bisogna attraversarle le tempeste, specialmente se si è in mare aperto, non si può fare altro, ma poi… le tempeste finiscono. La cosa che conta è che anche se le onde più minacciose ci hanno sommerso, ne siamo sempre venuti fuori, stremati sì… ma ancora con la voglia di lottare e continuare il nostro percorso. Nulla dura per sempre, nemmeno le tempeste, e questo tu lo sai bene. Forza amico mio… ce l’hai sempre fatta. Abbi cura di te, perchè c’è una piccola preziosa stella che brilla per te, e ha bisogno di te: la tua piccolina. 😘💙

  5. Ciao Manuel, scusa ma prima ti ho risposto velocemente ora che vado a nanna ho più tempo per risponderti.
    L’abbraccio di un/a figlio/a il ri abbracciare sicuramente il/la partner ripaga tutti i silenzi le lacrime cacciate in dietro perché si crede di essere più forti, il fatto di non aver più voglia di fare le cose, di sorridere di fotografare, di andare a Camminare ecc… Non ti aiuta affatto.
    Io ti giuro, non ho figli e non potrò mai averne, ma ti assicuro che l’amore vince su tutto e su tutti.

    Non perdere mai la speranza, cerca sempre di guardare il mondo con gli occhi innocenti di un bambino.

    Ti abbraccio forte forte Isa

    1. Grazie mille, di cuore, amica mia.
      Sono d’accordo con te, l’Amore è più forte d tutto, ma abbiamo bisogno di noi, di contatto, di vicinanza.
      Speriamo questi mesi di lontananza forzata diventino presto un ricordo lontano

      Ti abbraccio forte anche io 😘

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