La censura e il (finto) perbenismo / Censorship and (fake) respectability

Da ieri, grazie alla severa, ma giusta, morigerata e irreprensibile censura di Facebook, il mondo è stato un posto migliore in cui vivere, almeno per 24 ore.

Infatti, dopo aver cancellato il commento di cui sotto, hanno anche deciso di bloccare il profilo di questo pericoloso criminale, verme schifoso, sessista, omofobo e, ma sì.abbondiamo, fascista e razzista!

Stiamo rasentando il ridicolo, l’assurdo…

Il motivo della censura e del blocco del profilo, non solo personale ma anche aziendale, è chiaro: ho usato una parola che adesso non va più bene, che di punto in bianco è diventata un insulto, anche se la Treccani riporta testualmente: “Omosessuale maschio dagli atteggiamenti molto effeminati”. Potrei anche capire se la avessi usata per offendere qualcuno, ma è stata usata in una battuta che, tra parentesi, era su me stesso.

Ma, evidentemente, una serie di parole sono state inserite nel programma di censura della piattaforma che, mossa da sani principi e dalla voglia di rendere il mondo un luogo arcobaleno dove tutti vivono in pace e in amore, è sempre più senza scrupoli nell’oscurare profili e pagine.

Come quella su Lino Banfi, chiusa un paio di settimane fa perché ritenuta istigatrice alla violenza e al sessismo.

Come la pagina “Le più belle frasi di Osho”, chiusa – ma riaperta dopo poche ore, in seguito ad un’insurrezione generale sulla piattaforma – per la colpa di usare una satira non proprio in linea con la politica che portate avanti.

Come le pagine di alcuni giornalisti e di politici, sempre per lo stesso motivo.

Come YouTube che ha oscurato il canale di un giocatore di scacchi reo di usare frasi come “i bianchi attaccano i neri”…

Ipocriti. Falsi. Voi e il vostro finto perbenismo del cazzo! Sì, proprio voi!


Voi che pensate di risolvere il terrorismo con i gessetti colorati.

Voi che vi riempite la bocca di tante belle parole, ma fate ben poco all’atto pratico.

Voi che pretendete sia normale e giusto quello che decidete voi, condannando e additando chi la pensa diversamente. O solo chi prova ad alzare delle domande.

Voi che vedete sessisti, omofobi, fascisti e razzisti ovunque.

Voi che state portando avanti una battaglia, una rivoluzione, in nome dell’uguaglianza, dell’amore e della libertà, ma, di fatto, dividendo e creando odio.

Voi che state creando morti e violenze di serie A e di serie B.

Voi che, con la censura, volete far credere di volere davvero un mondo migliore.

Voi che distruggete statue, libri e reperti, cercando di riscrivere la storia.

Voi che volete cambiare la lingua italiana perché troppo maschilista.

Cristo, state discutendo su direttore o direttrice d’orchestra…State cancellando e vietando cartoni di Walt Disney, santo Iddio…

E allora? Come la mettiamo con tutti i film, i libri, le canzoni con cui, per esempio, è cresciuta la mia generazione? Le gag sugli omosessuali, usando la parola di cui sotto e altre, ci hanno forse reso tutti sessisti omofobi? La ninna nanna su l’uomo nero, ci ha forse reso tutti razzisti? Dobbiamo fustigarci per questo?

La storia non va riscritta cancellandola, ma imparando dagli errori. La mentalità non la cambi solo perché hai deciso così e, soprattutto, non puoi pretendere di decidere cosa sia giusto e cosa no.

E non rendi il mondo un posto migliore solo perché vieti certe parole e oscuri certi profili.

Stai solo rasentando il ridicolo, l’assurdo. Tu e il tuo finto perbenismo del cazzo.

(PS:

Ho voluto controllare una cosa e ho iniziato a creare un’inserzione su un post della mia pagina, ossia una promozione a pagamento, cosa che non faccio mai. Bene, per quella non c’era nessun problema e FB mi ha ricordato più volte, praticamente tutte le volte che apro la app, di finire la promozione…

Per soldi non si censura né si ci scandalizza più di tanto, eh?)

Since yesterday, thanks to Facebook’s harsh, but fair, sober and irreproachable censorship, the world has been a better place to live, at least for 24 hours.

In fact, after deleting the comment “so do you think I‘ll become an hysterical queer first and a harpy spinster later?”, they also decided to block the profile of this dangerous criminal, lousy worm, sexist, homophobic and, yes we abound, fascist and racist!

Just ridiculous, totally absurd…

The reason for the censorship and the blocking of the profile, not only personal but also my page, is clear: I used a word that no longer fits, which suddenly became an insult. I could understand it if I used it to offend someone, but it was used in a joke that, by the way, was about myself.

But, evidently, a series of words have been included in the platform’s censorship program which, driven by sound principles and the desire to make the world a rainbow place where everyone lives in peace and love, is increasingly unscrupulous in obscuring profiles and pages.

Hypocrites. False. You and your fake fucking respectability! Yes, you!

You who think of solving terrorism with colored chalks.

You who fill your mouth with so many beautiful words, but do little in practice.

You who pretend that what you decide is normal and right, condemning and pointing out those who think differently. Or just those who try to raise questions.

You who see sexists, homophobes, fascists and racists everywhere.

You who are carrying on a battle, a revolution, in the name of equality, love and freedom, but, in fact, dividing and creating hatred.

You who are creating series A and series B deaths and violence.

You who, with censorship, want to make people believe that you really want a better world.

You who destroy statues, books and artifacts, trying to rewrite history.

You who want to change the Italian language because it is too sexist.

You’re deleting and banning Walt Disney cartoons, for God’s sake…

So? What do we do with all the movies, books, songs that, for example, my generation grew up with? Did the jokes about homosexuals, using queer or other words, make us all homophobic sexists? Did the lullaby about the black man make us all racist? ( An Italian lullaby says: “Sleep, sleep, or if the black man will come, he will take you for a year…”). Do we have to whip ourselves for this?

History should not be rewritten by erasing it, but by learning from mistakes. You don’t change people mentality just because you have made up your mind and, above all, you cannot expect to decide what is right and what is not.
And you don’t make the world a better place just because you ban certain words and obscure certain profiles.

You’re just bordering on the ridiculous, the absurd.

You and your fake fucking respectability.

(Please note:

I wanted to check one thing and I started creating an ad on a post on my page, which I never do. Well, for that there was no problem and FB reminded me several times, practically every time I opened the app, to finish the promotion…

For money you do not censor or scandalize yourself too much, huh?)


90 risposte a "La censura e il (finto) perbenismo / Censorship and (fake) respectability"

  1. Cosa vuoi farci … io di face non ci starei nemmeno se mi pagassero ma mica per le probabili inutili censure a volte. Ma perché non mi piace proprio l’ambiente che è diventato.

      1. Alla fine ogni posto è contaminato da gente che sta lì per creare problemi e poi ci vanno di mezzo persone come te che legittimamente esprimono un’ opinione pure autodirezionata. Hanno una sorta di applicazione con cui mettono dentro tutte le parole che non vanno dette o scritte e ecco che accade quello che accade è tutto molto automatizzato non c’è nessuno secondo me che sta lì a guardare che qualcosa di veramente scurrile e sconnesso possa capitare… non te la prendere tanto stanno a guardare quelle cose quando in realtà dentro c’è di peggio ma molto peggio riguardo faccia da libro

      2. Ma io non me la prendo mica, starò attento a quello che scrivo e continuo la mia vita normalmente, chiamando affettuosamente “Frocioni” i miei amici così come “fijo de na…” senza per questo essere sessista, omofobo o quant’altro.
        Fossero questi i problemi seri…

      3. C’era solo un robot che provava emozioni ed era quello descritto da Asimov ♥️ tutto il resto è fuffa programmata. Vai avanti sempre per come sei che non sbagli.

    1. Ciao! Su quello sono d’accordo con te, ed è un discorso che tocca tutti i social (a parte, almeno per me, WordPress 😊)
      Sono anche convinto che Fb si stia scavando la fossa da solo, la gente inizia ad essere stanca…

      1. Vero! La maggior parte dei Social è tossicità al 100%.

        Sulla fossa di FB spero sia bella profonda…

        Su WordPress vedremo 😀😉

  2. … e c’è chi va in giro a dire che il “politicamente corretto” non esiste (link sotto)

    https://loscribacchinodelweb.com/2020/11/12/riflessione-14/

    Ma che vadano affanculo loro e tutti quelli che dan retta a loro: omuncoli, anzi… quaquaraquà incapaci di distinguere la realtà dalla finzione, il ragionamento dall’istigazione, la realtà dall’illusione.

    Memento mori… e prima o poi toccherà pure a loro, il che mi fa sperare che una giustizia c’è anche in questa vita.

    1. Lo vorrei sperare anche io, ma non ci riesco.
      Anzi sono preoccupato se penso al mondo in cui crescerà mia figlia, cosa sarà “normale” per lei…
      La vedo ridicola, sì, ma anche brutta…

  3. Sconvolgente! ci sarebbe ben altro da bloccare in Facebook. Buona serata Manuel… Non ragioniam di lor, ma guarda e passa.

      1. Lo stesso vale per me…. resisto solo per condividere con amici e conoscenti ciò che pubblico nel blog.

  4. E spesso ci sono cose che potrebbero addirittura costituire reato che miracolosamente “rispettano” i loro maledetti standard. Però hai ragione: la questione principale è l’abuso del politically correct che si stra trasformando da una forma di rispetto in una temibilissima forma di censura. In più c’è l’algoritmo – o quello che è – che blocca a vanvera: basta che la parola vietata sia utilizzata, non importa come e a che scopo. Solidarietà.

    1. Grazie mille!
      Secondo me si stanno dando la zappa sui piedi, conosco parecchi che si stanno stancando di questo, del fatto che se hai una pagina dovresti pagare per fare vedere i post a chi segue già la pagina, e per il fatto che è FB che decide cosa farti vedere…
      I teen non lo usano più, bisogna solo capire dove muoversi e aspettare la caduta di MZ 😉

  5. Che dire, Manuel… capisco che alcuni modi di prendere in giro possano ledere la sensibilità di alcune persone. A volte non ce ne rendiamo conto, perché alcuni modi di dire li usiamo come intercalari (e io me ne sono accorta quando ho utilizzato uno di quei termini in modo offensivo, come se fosse un sostituto di ‘stronzo’, davanti a uno di loro e volevo morire perché mi misi nei suoi panni).
    Capisco l’intenzione di sensibilizzare. Sono la prima sensibile ad alcuni tipi di utilizzo della lingua, che può davvero ferire peggio di una coltellata.
    Però mi domando perché gli haters allora non vengano bloccati. Perché tutti quelli che sputano odio gratis non vengano automaticamente cancellati. Quelli che sfogano la loro frustrazione e rabbia con una tastiera perché non vengono oscurati.
    Questo è un grave controsenso.

    1. Guarda, Enza, un mio amico gay ha condiviso il mio post, per esempio. Ho amici gay che sono i primi a scherzarci. Da noi, soprattutto in Italia e a Roma, una parola ha un doppio significato, dipende da come e in che contesto la dici: fijo de na mignotta può essere un’offesa gravissima o un segno di profonda amicizia che solo alcune persone possono darti.
      Sono contento che negli ultimi anni si siano fatti passi avanti verso un maggiore rispetto verso i gay, le donne e le persone di colore, ma non mi flagello se ancora rido al commenda Zampettii che dice ad Aziz “Uè, animale, scendi dalla pianta” o Lino Banfi che canta “E benvenuti a sti frocioni”.
      Siamo cresciuti così, abbiamo capito di avere sbagliato, ma non pretendiamo di cancellare tutto.
      E, soprattutto, non facciamo che classifichiamo morti e violenze in base al colore della pelle, religione o sessualità.
      Che persone stronze ce stanno da tutte le parti e se io non rispetto qualcuno, non lo rispetto perché è così, così o così, ma solo perché è stronzo. Punto! 😉

      Gli haters… se sono schierati dalla parte giusta, allora…

      1. Sì, c’è chi è pronto a scherzare e chi no.
        Comunque, sai, a proposito di questa dilagante censura, oggi ho guardato per l’ennesima volta scuola di ladri. Hai presente la scena in cui rubano gli effetti personali ai nudisti, in spiaggia? C’è una voce effeminate che urla “ladrone!”. Non ci scommetterei la testa, ma sono quasi sicura che oggi Lino Banfi non abbia risposto come succede da decenni “Ricchione!”, ma qualcos’altro che finiva in – one.

  6. Uh! Mio eroe! Quando questa cosa la fanno i religiosi la chiamiamo fondamentalismo… vuoi dire che siamo in una teocrazia (boh, tipo il dio politicamente corretto) non ancora dichiarata? 😉😘

  7. che dire? Facebook l’ho mollato anni fa, quando sembrava paranoia vedere dove andavano a parare.

    credo che molti dovrebbero fare la stessa cosa, o almeno chi non ha esigenze davvero pressanti per restarci.

    sull’ondata americana del politically correct, direi di fare una solida, consistente e perfino organizzata resistenza passiva. è un movimento fatto da chi non sa sdrammatizzare, neanche sorridere e non ha senso dell’ironia, in poche parole dagli imbecilli, e dovrebbe bastarci metterci oltre. non ci dobbiamo adeguare alla stupidità, punto e basta.

    1. Purtroppo al momento rimane una grande vetrina, e per gente come me è d’obbligo esserci.
      Ma mi sta stancando, per la sua politica, per il decidere “lui” cosa farmi vedere, per nascondere i miei post a chi mi segue per costringermi a pagare le sponsorizzazioni (che non faccio)
      Sto iniziando a cercare altrove, penso che FB abbia i giorni contati (lo spero)

      Per quanto riguarda il politically correct e la resistenza passiva, penso che noi, insomma già avanti con gli anni e che abbiamo vissuto realtà diverse, possiamo anche farlo…
      Ma le generazioni future? Mia figlia di quasi 5 anni? Cosa sarà normale per lei?

      1. in piccola parte dipende anche da noi.

        vedo che i miei figli, che sono più o meno della tua generazione, hanno bandito i social e la tv dalle giornate dei loro figli e l’accesso ai media è controllato e gestito dalla famiglia e non dai potentati dell’informazione; è dura, lo so, e non durerà per sempre.
        ma la renitenza comincia anche da alcune piccole cose.
        la mia generazione del resto proviene da un mondo simile, quello degli anni Cinquanta, tutto ipocrisia, censura e Madonne pellegrine; poi abbiamo fatto il Sessantotto, quando ci siamo rotti le scatole…

      2. Sicuramente sarà un ciclo anche questo e fra qualche anno, spero, ci sarà un altro 68…
        Poi certo, dipende chi sarà a farlo 😂😉

        D’accordo con te per quanto riguarda la gestione dei social con i figli, ma sarà sempre più difficile 😉

  8. Purtroppo adesso va di moda il politicamente corretto, ma non si accorgono che facendo così non fanno il bene di nessuno. Anzi c è il rischio che si accentui la voglia di usare termini poco corretti ( per loro).

    1. Quello che penso anche io, Matteo!
      Io ho amici dii ogni orientamento sessuale, religioso e di ogni “razza” e non mi sono mai posto alcun problema.
      Me lo pongo se, adesso, le cose non si vedono più equamente, ma ci sono preferenze, categorie a cui tutto è permesso. E allora lì inizio a vederci del razzismo, paradossalmente… 😉

  9. Eh ma pure tu se scrivi “isterica zitella arpia” te la cerchi ecchecazzz.
    🤣🤣🤣🤣🤣🤣
    Ma fanculizzali e vai avanti per come sei.

      1. 😱😱😱😱😱 Renga noooooo
        E allora ti sei dato na’mazzata da solo!!!!!
        🤣🤣🤣🤣🤣

      2. 😂😂😂
        Guarda, sempre odiato, mai digerito il suo timbro di voce… poi, una mattina buia per me e per l’umanità, mi sono svegliato con in testa “Sempre, sempre, sempre…” 😞😞😂😂😂

  10. Io non ho parole, davvero so solo che tutto questo bigottismo mi repelle. Non siamo più liberi di fare nulla, il nostro è un finto libero arbitrio poiché di fatto se vogliamo vivere in una società dobbiamo omologarci (che parola oscena mi fa venire i brividi…) e comportarci da soldatini che rispettano le regole e non “dicono le parolacce ” almeno da fuori, all’apparenza poi di chi sei veramente oltre quell’apparenza conta poco l’importante è che di primo acchito risultiamo rispettare gli STANDARD.
    E allora sì scriviamo pure senza esprimere nulla poiché se si usa un intercalare siamo arrivati alla pubblica gogna, scriviamo come dettano algoritmi,salviamo le apparenze; poco importa se dopo aver scritto il post grammaticalmente ed eticamente perfetto si esce e si pista di botte magari un ragazzo omosessuale…l’importante è APPARIRE e non ESSERE.
    BENVENUTI NELLA SOCIETÀ DEL XXI SECOLO…

    1. Nulla da aggiungere, amica mia, esattamente quello che penso anche io.
      Io che, tra l’altro, sono sempre stato abituato a dire le cose in faccia, se necessario, e per questo avuto sempre vita difficile… figuriamoci ora 😂😂😉
      Ma non mi omologo ❤️

      1. Infatti ho tre account su Ig, ma anche quello è un lavoro 😉
        D’accordo con te che è meglio tenersi tante cose per sé 😉

  11. il politicamente corretto è la forma di razzismo più schifosa che esiste….chi non ha paura della diversità la chiama per nome ed usa l’ironia per rafforzarla ….

  12. La censura automatizzata a sproposito è cieca di fronte alle vere aberrazioni che invece vengono tranquillamente lasciate passare attraverso la rete sfondata del perbenismo idiota

  13. Con tutto quello che scrivono e leggiamo su FB ti hanno censurato per una quisquiglia simile? Bisognerebbe che tutti noi che ti seguiamo, scrivessimo in coro a FB e alla romana:” ma vedete de anna’ a…” e censurate chi effettivamente semina odio. Sempre avanti con orgoglio, Manuel!

  14. Sono solo algoritmi da impiegati. Ricordiamoci che le piattaforme, tutte sono compartimentate, gli amministratori detengono il potere assoluto e chi vi veicola deve sottostare a regole chiare. Pena l’esclusione, il premio è la conformazione. Ho visto in rete…dei video da brividi, storie d’un imbarazzo inenarrabile, cattiverie e violenze talmente umane da non crederci…storie o reportage terrificanti e incredibili…ma se trovi in argomento che disturba determinati argomenti…sei fuori gioco. Ps. Non vado su fb da 6/8 mesi…e sto una favola, ricordate che i social portano la dipendenza e chi dice non è vero…è nella fase della negazione 😉

    1. La dipendenza dipende da come se ne fa uso, per me è parte del mio lavoro e ho stabilito orari fissi per FB, IG e anche WP. Purtroppo adesso come adesso È impensabile per un fotografo e scrittore essere lontano dai social, e questi sono ancora quelli sulla cresta dell’onda.
      Ma arriveranno, e stanno arrivando, altre piattaforme che prenderanno il sopravvento.
      Certo, con le loro regole a cui sottostare e le loro assurdità 😉

  15. Ciao Manuel per me parlare e più semplice, non ci lavoro. Ti auguro di poter riprendere finché non troverai alternative. Conosco fb ,algoritmi a parte il livello umano e basso. Basta che dai fastidio ti segnalano. Per spuacevolea esperienza personale ci sono più, bene e male è ovunque

    1. Grazie ancora!
      Purtroppo i social sono anche questo, ma impossibile farne senza (per professioni come la mia, per esempio)
      Per fortuna c’è WordPress, penso unica isola felice rimasta 😃😉

  16. Magari tra poco ci sei di nuovo. Mi raccomando, attenti ai bigotti ai frustrati e agli stupidi. È cosa che avviene senza una valida ragione. Buon tutto, ciao

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