Il branco di cervi: le foto / The herd of deer: the pictures

Direttamente dal video, ecco alcuni scatti che sono riuscito a rubare a questo nutrito branco di cervi, in uno ho anche cercato di prenderli tutti, senza peraltro riuscirci.

È stato un pomeriggio bellissimo ed emozionante, in cui mi sono sentito parte integrante della Natura, vivendola da dentro e non come un estraneo spettatore.

La temperatura mite (circa 13°), il sole che scaldava, alcune allodole che andavano e venivano e il passaggio delle prime gru cenerine, segno di una primavera oramai veramente alle porte, hanno reso il tutto ancora più piacevole ed emozionante.

Una nota, a mio avviso importante:

Come ho scritto alla fine del video, ho impiegato più di due ore per avvicinarmi al branco e mi sono comunque sempre tenuto a distanza di sicurezza: ero in uno spazio aperto e quindi ben visibile, avvicinarmi non avrebbe avuto senso e avrebbe solo stressato gli animali.

Ho preferito, invece, lasciarli sentire al sicuro (mi tenevano comunque sott’occhio) e tranquilli di pascolare.

Non mi stancherò mai di ripeterlo: il rispetto per gli animali viene e deve venire sempre prima di tutto!

Foto scattate con Nikon D500 + Tamron SP 150-600mm F/5-6.3 Di USD G2 SLR

Pictures taken by  Nikon D500 + Tamron SP 150-600mm F/5-6.3 Di USD G2 SLR

Directly from the video, here are some shots that I managed to take of this large herd of deer, in one I even tried to take them all, without being able to.

It was a beautiful and exciting afternoon, in which I felt totally absorbed by Nature, living it and enjoying it from inside and not as a stranger spectator.

The mild temperature (about 13 °), the sun that warmed, some larks that came and went and the passage of the first gray cranes, a sign of a spring that is now truly upon us, made everything even more pleasant and exciting.

A note, in my opinion very important:

As I wrote at the end of the video, it took me more than two hours to get close to the herd and in any case I always kept a safe distance: I was in an open space and therefore clearly visible, approaching would not have made sense and would only have stressed the animals.

Instead, I preferred to let them feel safe (they kept an eye on me anyway) and calm to graze.

I will never tire of repeating it: respect for animals always comes and must always come first!


26 risposte a "Il branco di cervi: le foto / The herd of deer: the pictures"

      1. Qui la menano con la storia che i cacciatori mantengono l’equilibrio naturale, altrimenti avremmo troppi cinghiali e caprioli. Quindi loro sono dei benefattori.
        Hanno il loro logo con scritto “amici del cinghiale”.
        Un paio di anni fa, durante un giorno di caccia, sono salita in Altacollina percorrendo la strada asfaltata dove passano le auto. All’improvviso mi sono schizzati davanti cinque cinghialini con la mamma, erano terrorizzati e l’ho visto bene. Se fosse passata un’auto sarebbe successo un macello anche per gli umani, perché in lato ci boschi sono tutti in pendenza.

      2. Guarda, ti sembrerà strano, ma per quanto io possa odiare la caccia, purtroppo è vero che è un modo, almeno quello attuale, per mantenere l’equilibrio, e fino a quando non si decideranno a lasciare il compito a Madre Natura, risolvendo però i problemi da noi fatti, non vedo altra soluzione.
        Certo, se stanno aumentando i lupi, per esempio, è un segno che Madre Natura ci sta già pensando da sola, ma se poi noi li ammazziamo…

      3. Abbiamo una diatriba infinita sui lupi. Ci sono produttori di formaggi ovini e caprini che hanno trovato il modo di allontanare i lupi con protezioni adeguate, doppie recinzioni e cani ben addestrati, e riescono a convivere.
        Ma la maggior parte li uccide.

      4. Se si vuole si può trovare una soluzione per tutto, che vada bene a lupi ed allevatori.
        Il problema è che non si vuole…

    1. Sì, molto strano… infatti le temperature si sono subito riabbassate e sono destinate a calare nei prossimi giorni…
      La primavera vera è ancora lontana…

      GRAZIE MILLE!

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