Saper aspettare… / Knowing to wait…

SAPER ASPETTAREE

E non parlo del saper aspettare le ore al freddo in Natura…

Parlo dell’aspettare di poter riabbracciare mia figlia che non vedo da ottobre. Parlo del saper aspettare quando per giorni e settimane non sono “riuscito” a parlarci. Parlo del sapere aspettare mandando giù bocconi amari, inghiottendo la rabbia per nutrire la sola cosa che conta, l’Amore.

Poi, l’attesa ripaga, e spesso arriva inaspettata…

Lara mi ha chiamato sabato e siamo stati più di 4 ore a giocare al telefono, costruendo la sua spiaggia e il suo ristorante dove servire la zuppa di mare e il pesciolino fritto.

Poi mi ha chiamato ieri mattina, un’ora e mezzo, e poi ancora nel pomeriggio per raccontarmi di come, cadendo, sta imparando a pattinare sul ghiaccio.

Poi ancora oggi, per tornare a giocare insieme sulla spiaggia.

E allora saper aspettare non è stato vano…

E io ti ringrazio, Amore mio, per aver dato un senso a questa attesa e renderla meno dura…

KNOWING TO WAIT
And I’m not talking about knowing how to wait for hours in the cold in Nature…

I’m talking about waiting to be able to hug my daughter who I haven’t seen since October. I’m talking about knowing how to wait when for days and weeks I have not “been able” to talk to her. I talk of knowing how to wait by swallowing bitter mouthfuls, swallowing anger to feed the only thing that matters, Love.

Then, the wait pays off, and often comes unexpected…

Lara called me on Saturday and we spent more than 4 hours playing on the phone, building her beach and her restaurant to serve seafood soup and fried fish.
She then she called me yesterday morning, an hour and a half, and then again in the afternoon to tell me how she falls, she is learning to ice skate.
Then again today, to return to play together on the beach.

And then knowing how to wait was not in vain…
And I thank you, my love, for making sense of this waiting and making it less hard …


39 risposte a "Saper aspettare… / Knowing to wait…"

  1. Un post bellissimo Manuel..da padre capisco a pieno cosa significa stare lontani dalla propria figlia…
    Tieni duro…verranno i giorni dei giochi quelli veri..non a distanza
    Giacomo

    1. Adesso sono più disposto ad aspettare, continuando a giocare insieme da lontano con mia figlia che ora mi chiama ogni giorno.
      E non sai, e non sa – o forse sì – quanto fa bene ❤️❤️
      Grazie mille Giacomo!

      1. Non sei l’unico, sai? A volte capita pure a me di non capirmi! 🤣

        (comunque, parafrasando, la tua parte analogica è quella “umana” )

  2. Che emozione🤩 la gioia a volte e così grande che non la si può tenere solo per sé, allora grazie Manuel per averla condivisa con noi. Complimenti per la tua bimba, è incantevole e complimenti a te per il papà che sei. Un abbraccio
    Flavia

  3. Non è facile saper aspettare, l’attesa spesso logora. Il freddo scandinavo ti ha temprato e tua figlia di scalda il cuore in un istante. È commovente il tuo racconto, poche parole che toccano e rendono bene la misura dell’amore immenso che vi lega. Ti abbraccio con affetto.

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