L’ulula: le foto (e un bagnetto fuoriprogramma…) / The Northern hawk-owl: the pictures (and about an unexpected bath…)

Come avrete visto dal video, ieri sono stato a trovare la Surnia ulula e qui vi presento anche gli scatti che sono riuscito a rubare, anche se, a dire il vero, è stata più che disponibile.

Dopo un paio d’orette in sua compagnia, visto che nevicava ho deciso di andare a fare un giro per dedicarmi alla fotografia di paesaggio.

Per tornare alla macchina dovevo raggiungere prima una strada forestale, attraversando circa 200 metri di terreno accidentato: in pratica il luogo era una foresta disboscata qualche anno fa ed era tutto un susseguirsi di dossi e avvallamenti causati dal passaggio dei macchinari usati per tagliare e caricare il legname.

La neve poi, a parte non rendere facile il cammino, nascondeva anche tutte le insidie! E infatti ho affondato il piede, ho sentito un crack del ghiaccio sottostante, ho perso l’equilibro e, sbilanciato dal peso dell’attrezzatura, sono caduto di lato in una pozza di circa 20-30 cm d’acqua gelata.

Lo ammetto, brutta sensazione: anche se non ero a rischio di morire, lo shock provocato dal freddo prima, e poi la fatica per uscire dalla pozza continuando a scivolare, mi hanno fatto passare dei brutti momenti.

Per fortuna avevo deciso di riporre la camera nello zaino e miracolosamente tutta la attrezzatura si è salvata, mentre io… Beh, io ero zuppo fino alle mutande nonostante la salopette, due paia di calzamaglia, due magliette, una felpa e due giacche a vento 😂

Per fortuna la macchina distava poche centinaia di metri e, seppure ansimando, sono riuscito a ripararmi prima e cercare di riscaldarmi poi tornando verso casa.

L’ho presa a ridere, ma mi sono anche reso conto, una volta in più, di come possa essere pericoloso avventurarsi da solo in Natura: se non ci fossero stati altri fotografi nelle vicinanze (nel caso mi fossi fatto male sul serio), se fossi stato da solo e lontano dalla macchina, non sarebbe stato così divertente…

Foto scattate con Nikon D500 + Tamron SP 150-600mm F/5-6.3 Di USD G2 SLRz

Pictures taken by Nikon D500 + Tamron SP 150-600mm F/5-6.3 Di USD G2 SLR

As you may have seen from the video, yesterday I went to find the northern hawk-owl and here come the shots that I managed to steal, even if, to be honest, it was posing quite good.

After a couple of hours, since it was snowing, I decided to go for a ride to devote myself to landscape photography.

To get back to the car I had to first reach a forest road, crossing about 200 meters of rough terrain: in practice the place was a forest cleared a few years ago and it was all a succession of bumps and hollows caused by the passage of the machinery used to cut and load the timber.

The snow then, apart from not making the journey easy, also hid all the pitfalls! And in fact I sank my foot, I felt a crack in the ice below, I lost my balance and, unbalanced by the weight of the equipment, I fell sideways into a pool of about 20-30 cm of frozen water.

I have to admit it, bad feeling: even if I was not at risk of dying, the shock caused by the cold first, and then the effort to get out of the puddle sliding continuously, made me have a very bad time.

Luckily I had decided to put all my gears in the backpack and miraculously all the equipment was saved, while me… Well, I was soaked up to my underwear despite the dungarees, two pairs of tights, two T-shirts, a sweatshirt and two jackets 😂

Luckily the car was a few hundred meters away and, although panting, I managed to take shelter first and try to warm up while driving home.

I laughed at the all situation, but I also realised, once more, how dangerous it can be to venture alone in Nature: if there were no other photographers nearby (in case I was seriously injured), if I was alone and away from the car, it wouldn’t have been so much fun…


26 risposte a "L’ulula: le foto (e un bagnetto fuoriprogramma…) / The Northern hawk-owl: the pictures (and about an unexpected bath…)"

  1. mi hai fatto ricordare quella volta che in Thailandia sono finito nelle sabbie mobili (ben mimetizzate anche loro da una vegetazione superficiale), per fortuna con una gamba sola e riuscendo a venirne fuori.
    ovviamente ero da solo anche io e non c’era nessuno in vista; quando la racconto dico sempre che, se ci fossi finito dentro con tutte due le gambe, nessuno avrebbe mai più saputo nulla di me.
    però almeno non faceva freddo: immagino lo shock anche soltanto fisico di uno sbalzo di temperature come quello che hai subito tu!

    1. Oh mamma mia che brutta avventura la tua, per fortuna ci sei finito solo con una gamba!
      Tante volte ci accorgiamo dei rischi solo dopo che le cose succedono…
      Sì, lo shock è stato forte, non respiravo più mentre annaspavo nel ghiaccio 😂😂😉

  2. Con quel capino girato sembra quasi ammiccare alla fotocamera. Una piccola modella con le penne e le piume,😉. L’importante è che tu stia bene e che questa disavventura resti solo un brutto ricordo.

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