Post Produzione nella fotografia: qualche consiglio

Se siete appassionati di fotografia, dedicherete senz’altro del tempo alla Post Produzione dei vostri scatti. 

Ecco allora qualche veloce consiglio basato sulla mia esperienza personale di fotografo di professione.

  • Scattare in formato RAW 

Le fotocamere digitali possono scattare in diversi formati tra cui quello più comune, e ahimè più usato, è senz’altro il JPEG. 

Bisogna sapere che il formato JPEG non è niente altro che la foto elaborata, ossia post prodotta, dalla camera stessa che quindi deciderà  i parametri, la luce, il colore e così via. 

Il formato RAW, invece, è il negativo della foto e se al primo sguardo sembra molto più “smorto” del formato JPEG, in realtà racchiude molte più informazioni che possono poi essere elaborate in PP a piacimento del fotografo.

Il formato RAW, inoltre, manterrà sempre le stesse informazioni e sarà sempre possibile tornare all’originale. Il formato JPEG, invece, è destinato a deteriorarsi nel tempo, ossia perderà dettagli.

Ecco perché è consigliabile scattare nel formato RAW, ma ovviamente questo richiede una conoscenza dell’attrezzatura e, almeno, delle basilari nozioni di fotografia.

  • Studiate il vostro programma di PP

Non importa quale programma voi abbiate deciso di usare, se gratis o a pagamento, se semplice o complicato: in rete, e in particolare su YouTube, troverete SEMPRE dei tutorial che vi spiegheranno come funziona e qualche trucchetto. 

Spendete del tempo a seguire questi video, ve lo ritroverete dopo snellendo di molto il processo di PP.

  • Lasciate riposare i vostri scatti

Ammettiamolo: quando torniamo da un viaggio, da una vacanza, da una festa in famiglia, da un evento o da una giornata di caccia fotografica, moriamo tutti dalla voglia di vedere e lavorare ai nostri scatti. Personalmente consiglio di aspettare, di lasciare riposare gli scatti, soprattutto se fatti nella giornata stessa. Perché? 

Perché siamo ancora presi dalle nostre emozioni, da tutto quello che abbiamo vissuto, sentito, e che si è sviluppato intorno allo scatto stesso; e questo potrebbe influenzare la nostra PP.

Dobbiamo capire che chi vedrà i nostri scatti, non può respirare l’aria che respiravamo noi, gli odori, il silenzio, le emozioni che abbiamo vissuto, ma dobbiamo essere noi a cercare di trasmetterle, di farlo immergere nella nostra fotografia.

Ecco perché, distaccarsi dalle nostre emozioni e ricordi, può aiutarci a lavorare alla foto in modo più imparziale e, credo, più attento.

  • Riposate i vostri occhi

Vi assicuro che se passate tanto tempo difronte ad un computer lavorando alle foto, a mano a mano la vostra percezione dei colori cambierà… in peggio. 

In pratica, più stiamo incollati al computer, più inizieremo a vedere i colori sfalsati e, quindi, saremo portati ad accentuarli fino a renderli iper-saturi e quindi irreali. 

Personalmente, ogni 40-50 minuti di PP, prendo almeno 10 minuti di pausa da qualsiasi schermo, vale a dire anche il telefonino: cambio stanza, vado sul balcone, guardo fuori dalla finestra. In pratica faccio riposare gli occhi e, spesso, quando torno, mi accorgo che qualcosa nella foto non va. 

Una volta lavorato a tutti gli scatti, cosa che a volte richiede 4 o 5 ore, li metto da parte per poi tornarci nei giorni successivi assicurandomi che siano soddisfacenti.

  • Armatevi di pazienza

Ce ne vuole tanta, come in tutte le cose, se si vogliono ottenere buoni risultati. 

Cotrollate i minimi dettagli, i particolari, il taglio, le macchie causate dallo sporco sull’obiettivo, l’angolazione: spesso sono proprio questi dettagli a fare la differenza!

Che senso ha lavorare ad uno scatto e non accorgersi, per esempio, che il mare non è dritto?  O che avete tagliato una mano dello sposo, del maturando o del vostro partner?

  • Qualità non quantità

Uno sbaglio comune che si fa quando si inizia a prendere dimestichezza con la PP, è quello di non pensare troppo alla qualità dello scatto perché “tanto lo aggiustiamo dopo”. 

La PP aiuta tanto, è vero, ma non fa miracoli e, soprattutto, non sostituisce uno scatto che sarebbe potuto essere molto migliore se solo lo avessimo preparato e pensato qualche minuto in più.

Inoltre, fare centinaia di scatti per poi sceglierne i migliori, ci porterà solo tanto lavoro extra e confusione. 

Al contrario, però, c’è da dire che anche gli scatti che non riusciamo a perfezionare adesso, magari sapremmo elaborarli in futuro, e in modo molto più soddisfacente, quando avremmo ancor maggior conoscenza del programma di PP che usiamo ora, o di quello che useremo in futuro. 

Ogni tanto tornate sui vecchi scatti, vi renderete conto che possano darvi ancora tanto. 

  • Create un vostro stile

Prendete d’esempio altri fotografi, guardate gli scatti degli altri per trovare ispirazione, ma non copiate, che in giro ci sono già milioni e milioni di fotografie tutte uguali.

E se a volte questo è inevitabile, soprattutto quando si va nei posti fotografici più famosi, cercate almeno di distinguervi per qualche dettaglio, per un’inquadratura diversa. 

Conosco  fotografi che hanno nel telefonino le foto di altri e che cercano di trovare la stessa identica situazione, una sorta di copia e incolla insomma. Che senso ha?

Importante è, allora, il nostro marchio, quello che ci distingue dagli altri, lo stile che fa riconoscere le nostre foto in mezzo a tutte le altre.  Stile che possiamo sviluppare in PP.

 

Ecco, questi erano alcuni consigli veloci sulla Post Produzione.

Certo, il discorso è molto più ampio e diverso per ognuno di noi, a seconda di cosa vogliamo ottenere dai nostri scatti, se li vogliamo solo per noi o per mostrarli a qualche amico, oppure se vogliamo condividerli e farci apprezzare sulle diverse piattaforme, o, ancora, se vogliamo fare della fotografia il nostro lavoro.

Personalmente uso questi tre programmi per la mia PP:

  • Adobe Lightroom (a pagamento mensile, diverso in base al piano e agli altri prodotti Adobe che si sceglie di usare): molto utile per la catalogazione delle foto grazie alle parole chiave (tags), e per la possibilità di compiere i basilari aggiustamenti.
  • Nik Collection (quando lo scaricai era gratuito, adesso 149€ ): 8 diversi programmi che permettono di lavorare in modo diverso alla foto, dalla definizione alla riduzione del rumore, dagli effetti in B&N a quelli retrò e analogici, dalla preparazione per la stampa a tantissimi filtri per ogni tipo di fotografia. Utilissimo, personalmente uso regolarmente Color Efex per le mie foto di paesaggi e foreste. Ha diminuito notevolmente il tempo da dedicare alla PP.
  • Topaz Denoise (79,99$ annuali): unico programma che uso di tutti quelli messi a disposizione da Topaz, tutti a pagamento, è davvero miracoloso per la riduzione del rumore e per l’aumento della definizione dello scatto. Lo uso in particolare per le foto di wildlife, ha ridotti a pochi secondi il lavoro che facevo prima con LR o Color Efex, dandomi risultati addirittura migliori. 

Questi programmi li uso su di un MacBook Pro Retina 15″, molto performante se confrontato con i precedenti laptop Windows che rendevano la PP interminabile. Certo, costa, ma è un ottimo investimento: io lo uso da 4 anni senza alcun problema. 

Per la PP sul telefonino utilizzo invece Snapseed: veloce, facile da utilizzare e ottimo per le foto da postare su IG; ma anche qui ce ne soo davvero tanti altri. 

Spero abbiate gradito questo articolo.

Fatemi pure sapere cosa ne pensate e, soprattutto, se volete che approfondisca qualche consiglio o se avete qualche domanda da farmi.


25 risposte a "Post Produzione nella fotografia: qualche consiglio"

  1. Ottimo artico e validissimi consigli.
    Personalmente fotografo da sempre in formato raw, come hai riportato nel tuo articolo è il cara pellicola fotografica che doveva essere sviluppata in camera oscura, che oggi è sostituita dai programmi di P.P. sul computer.

    1. Grazie mille, ma è un discorso molto ampio che poi andrebbe nello specifico delle esigenze di ognuno.
      Anche io scatto, ovviamente, in RAW, e dopo anni di fotografia e PP so che c’è ancora molto ma molto da imparare 😉

  2. Nik Collection!!! bei ricordi! anche io uando lo scaricai era gratuito, ormai fotografo ben poco , adesso ho un brutto vizio il cell , ma quando mi viene voglia ripolvero la mia refles eos e ci riprovo! l’PP devo dire che non mi ha mai attirato molto, preferisco sempre non “paciugare” troppo le foto, ma certamente è importante! bellissimo aritcolo grazie!!

    1. Sì, il telefono per certi tipi di fotografia ha sostituito un po’ l’attrezzatura professionale, adesso alcuni modelli fanno veramente foto spettacolari.
      La PP non piace troppo neanche a me, diciamo che è la parte noiosa del mio lavoro, ma è inevitabile.
      Non mi piace, però, creare cose non vere, ossia magari utilizzare tre o quattro immagini per crearne una situazione irreale, come molti fanno.
      Infatti no uso Photoshop per quello, perché penso che la fotografia debba rappresentare un attimo e un’emozione vissuta, non creata 😉
      Grazie mille a te, cara Matilde, e buona luce!

  3. Ciao Manuel, grazie per il tuo bel articolo sulla fotografia, ho già scaricato il programma del cellulare… Come vedi dalle mie foto mi piace rubare gli attimi, faccio moltissime foto in ogni luogo che vado. Ma rischio di passare x stressante, Una volta a casa, non guardo mai o quasi mai le mie foto, le lascio lì, faccio riposare le mie opere, e dopo un po’ di tempo, le riprendo in mano e faccio gli album fotografici. Rivedere le foto ti crea ricordi, felicità e magari nostalgia. Ma anche se risulto spesso di essere noiosa i miei album sono meraviglie.

    Grazie ancora isa

    1. Grazie a te, Isa!

      Hai ragione, le foto sono ricordi e come questi ci fanno rivivere le emozioni del momento in cui le abbiamo scattate.
      E fai bene a cogliere gli attimi, sono quelli ad essere importanti.
      Una volta un vecchietto, con dei problemi mentali, mi disse: “Non perdere mai l’occasione per fare una foto”.
      Quanto aveva ragione?

      Buoni scatti e buona luce!

  4. Ho uno smartphone huawei p30 pro e sono felice perché esegue scatti di buona qualità. Uso anche raw perché me lo permette. Certo il fascino della reflex è altra categoria. Per questo ho deciso di acquistare una Canon eos 2000 che anche se amatoriale dovrebbe permettermi di iniziare a fare fotografia, non immagini. Hai per caso qualche suggerimento su PP gratuiti in attesa di un ovvio successivo investimento? Grazie. Enrico

    1. Ciao Enrico!
      Prima di tutto, il P30 è un telefonino con una camera di tutto rispetto, ho visto alcune foto da lasciarmi senza fiato. Certo, non puoi pretendere chissà che, ma per foto di paesaggi, o street, è molto molto valido.
      Essendo un Nikonista non conosco la gamma Canon, ma anche io iniziai con una entry level e va più che bene. Quello che ti consiglio è di investire sulle lenti, sono quelle che fanno la differenza. che tipo di fotografia fai?

      Per quanto riguarda la PP io ti consiglio di iniziare co Lightroom e Photoshop, costano intorno ai 10-12 euro al mese, ma li valgono tutti, soprattutto LR per poterti organizzare e catalogare le foto (cosa che, quando ne avrai migliaia, aiuta molto 😉)
      Altrimenti, purtroppo non conosco programmi gratuiti, ma ci saranno sicuramente.
      Fammi sapere e grazie del commento!

      1. Ciao e grazie della tua risposta. Cosa scatto? avessi tempo, tutto. Da un tombino ad una figura, un paesaggio, un particolare. Mi piace la street e da poco mi piace andare in luoghi abbandonati. Le foto più “commerciali” le trovi sul mio https://www.instagram.com/enricorepetti/ Che ne pensi? al 99% sono mie e fatte con lo smartphone. Credo sia davvero venuto il momento di andare in un negozio e comprare una reflex. Come obiettivi pensavo di prenderli o della Canon oppure ho visto Tamron, stabilizzati ovviamente. Grazie ancora

      2. Ho dato un’occhiata veloce al tuo profilo, scusa ma ho il tempo contato.
        Per prima cosa ti posso dire che, secondo me, hai un bell’occhio per i particolari e mi piacciono molto i tuoi scatti in B&N.
        Se vuoi qualche consiglio su come crescere su IG, trovi sul mio sito un paio di post, neanche tanto vecchi, che magari possono aiutarti.
        Per quello che ho visto che tu fotografi, penso che un buon tuttofare, per esempio penso ad una lente tipo il 24-120 f4 Nikon che uso io, ma tu hai Canon, cche ti permette davvero tanto. Se prendi una lente del genere ma f2.8, magari Sigma o Tamron che costano meno, peso che ti toglierai belle soddisfazioni 😊

  5. Prezioso, questo post! Grazie. 😊
    Una domanda: le fotocamere ‘bridge’ hanno la possibilità di scattare le foto in formato RAW? Io mi sa che mi trovo il jepg preimpostato… 🤔

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