Il martin pescatore / The common kingfisher

Se mi seguite anche sulla pagina Facebook inerro.land, e avete visto l’ultimo video, saprete che ieri è stata per me una giornata a dir poco indimenticabile. Per voi, e per tutti gli altri, vi spiego adesso il perché:

Sono andato volutamente lungo un fiume per cercare di fotografare, finalmente, quel martin pescatore (Alcedo atthis) che avevo visto tante volte e che non ero ancora riuscito a catturare.
Mi sono messo la mimetica e mi sono appostato proprio lungo la riva, dove c’è un tavolino, iniziando il lungo gioco dell’attesa. Nel frattempo, dietro di me, centinaia di oche faccia-bianca si sono alzate in volo starnazzando, facendomi supporre che un’aquila di mare fosse nei paraggi, ma non sono riuscito ad individuarla.
Tornato al mio posto, ho continuato ad attendere, facendo attenzione ad ogni piccolo movimento e rumore, e cercando di scorgere, tra le fronde degli alberi, qualche uccello di cui sentivo il cinguettio.

Ad un tratto ho sentito anche il fischio corto e acuto del martin pescatore, suono che con il tempo ho imparato a riconoscere: poi, come un razzo, mi è passato davanti, rasentando l’acqua del fiume, troppo veloce perché io potessi riuscire a fotografarlo.
Un momento di silenzio e poi ancora il suo suono, non molto distante: bene, non era andato lontano!

Ho aspettato un paio di minuti, poi sono tornato verso il parcheggio proprio al di sopra della riva, avvicinandomi a piccoli passi, e cercando di non fare rumore, per sporgermi dalla parte opposta. E lì, su un palo di una staccionata che delimita un vicino recinto per le mucche, l’ho visto!

Ho fatto subito qualche scatto per non perdere l’occasione, poi ho cercato di avvicinarmi ancora un po’ ma, nonostante la mimetica, mi ha visto ed è volato via, emettendo due o tre fischi di seguito.
La cosa meravigliosa, però, è che è tornato subito dopo posandosi proprio sul palo più vicino alla sponda, dandomi la possibilità di questi scatti.
Pochi secondi, si è dato una scrollata e poi è volato via lontano.

Il martin pescatore è un uccello molto piccolo – lungo fra i 17 e i 25 cm, con un’apertura alare che raggiunge i 26 cm e un peso che va dai 26 ai 46 g – che può coprire un’aria molto vasta compresa tra 1 e 3,5 km quadrati, quindi è molto difficile avvistarlo anche se si conosce la zona dove vive.
Potete immaginare la mia gioia nell’essere riuscito, dopo tanto tempo e ore di appostamento, a fotografarlo!

Ma le sorprese ieri non sono finite: infatti, poco dopo, sono andato a fare una passeggiata in foresta dove ho avvistato un picchio rosso maggiore (alle foto ci devo ancora lavorare) e un gruppo di daini, maschi, tra cui un bellissimo esemplare nero, ossia una vera rarità.

E tra poco andò a cercarlo, visto che ieri non sono riuscito a fotografarlo.
Un’altra scusa, alla fine, per passare meravigliose ore in Natura…

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Foto scattate con Nikon D500 + Tamron SP 150-600mm F/5-6.3 Di USD G2 SLR

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Yesterday has been for me an amazing and unforgettable day in Nature. This is why:

I deliberately went along a river to try to finally photograph that common kingfisher (Alcedo atthis) that I had seen so many times and that I had not yet managed to capture on camera.
I put on the camouflage vest and I sat right along the shore starting the long waiting game. Meanwhile, behind me, hundreds of barnacle geese took off squawking, making me think a white-tailed eagle was nearby, but I couldn’t spot it.
Back at my seat, I continued to wait, paying attention to every little movement and noise, and trying to spot, among the foliage of the trees, some birds I could hear the chirping.

Suddenly I also heard the short, high-pitched whistle of the kingfisher, a sound that over time I learned to recognize: then, like a rocket, it passed me, skirting the water of the river, too fast for me to be able to take pictures.
A moment of silence and then again its sound, not far away: well, it hadn’t gone far!

I waited a couple of minutes, then walked back to the parking lot just above the shore, approaching with small steps, and trying not to make any noise, to lean out on the other side. And there, on a post of a fence that borders a nearby corral for cows, I saw it!

I immediately took a few shots so as not to miss the opportunity, then I tried to get a little closer but, despite the camouflage, it saw me and flew away, emitting two or three whistles in a row.
The wonderful thing, however, is that it came back immediately after landing on the pole closest to the bank, giving me the possibility of these shots.
A few seconds, it gave itself a shake and then flew away.

The kingfisher is a very small bird – between 17 and 25 cm long, with a wingspan that reaches 26 cm and a weight ranging from 26 to 46 g – which can cover a very wide area between 1 and 3.5 square km, so it is very difficult to spot even if you know the area where it lives.
You can imagine my joy in being able, after so long and hours of stalking, to photograph him!

But the surprises yesterday did not end: in fact, shortly after, I went for a walk in the forest where I spotted a great spotted woodpecker (I still have to work at the photos) and a group of fallow deer, males, including a beautiful black specimen , which is a real rarity.

And soon I will go back to look for him, since yesterday I was unable to get a clear shot.
Another excuse, in the end, to spend wonderful hours in Nature…

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Pictures taken by  Nikon D500 + Tamron SP 150-600mm F/5-6.3 Di USD G2 SLR


31 risposte a "Il martin pescatore / The common kingfisher"

      1. Ottimo artico e validissimi consigli.
        Personalmente fotografo da sempre in formato raw, come hai riportato nel tuo articolo è il cara pellicola fotografica che doveva essere sviluppata in camera oscura, che oggi è sostituita dai programmi di P.P. sul computer.

  1. Ciao Manuel, io lo ho soprannominato “bolide azzurro” per la sua rapidita’ di movimenti. E’ stata una bella emoziona anche per me riuscire a fotografarlo nelle campagne veronesi. Gli ho fatto l’onore di pubblicarlo fra le prime cose nel mio blog!

    1. Sì, sai quante volte me lo sono visto sfrecciare davanti senza aver modo e tempo neanche di impugnare la camera? 😃
      Per fortuna ogni tanto si posa anche

      Vado a cercare il tuo post1

    1. Grazie mille Enza!
      Beh, penso che non ci sia altro modo di vivere la Natura se non emotivamente: è lei che dona, e noi dobbiamo essere pronti a ricevere 😉❤️

    1. Eh, lo so, non è facile, ma il bello è proprio quello 😃
      In bocca al lupo per i tuoi scatti e cercherò anche io di prenderlo in movimento… prima o poi 😃
      Grazie mille a te!

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