I buoni consigli di Alex Supertramp / Good advices from Alex Supertramp

Christopher McCandless (12 febbraio 1968 – 18 agosto 1992), alias Alex Supertramp, il ragazzo che ispirò il libro e il film “Into the Wild” e con la sua storia ha ispirato milioni di persone, me compreso,  scrisse una lettera al suo amico Ron Franz, dandogli alcuni importanti consigli:

Ron, apprezzo sinceramente l’aiuto che mi hai dato e i momenti che abbiamo trascorso insieme. Spero che la nostra separazione non ti abbia scosso troppo.
Potrebbe passare molto tempo prima di rivederci ma, ammesso che io sopravvivi all’Alaska, riceverai sicuramente mie notizie.

Vorrei ripeterti solo il consiglio che ti ho dato in precedenza: ovvero che secondo me dovresti apportare un radicale cambiamento al tuo stile di vita e iniziare a fare le cose in maniera più coraggiosa, come non avevi mai pensato di fare prima.
C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà non esiste niente di più devastante che un futuro certo.

La gioia della vita deriva dai nostri incontri e dalle nuove esperienze, pertanto non c’è gioia più grande di avere un orizzonte costantemente diverso, vedere ogni giorno un sole nuovo e differente.
Se vuoi avere di più dalla vita, Ron, dovresti perdere l’inclinazione a cercare la sicurezza monotona e adottare uno stile di vita movimentato, che in principio ti sembrerà folle. Ma una volta che ti abituerai a questa vita, ne capirai pienamente il senso e la sua incredibile bellezza.
E quindi, Ron, in breve, scappa dalla città e mettiti sulla strada.
Ti garantisco che sarai felice di averlo fatto, ma temo che ignorerai il mio consiglio. Tu pensi che io sia un testardo, ma tu sei ancora più testardo di me.
Avevi una straordinaria possibilità sulla strada di ritorno, ovvero di osservare una delle viste più straordinarie della terra, il Grand Canyon, qualcosa che ogni americano dovrebbe fare almeno una volta nella vita.
Ma per qualche ragione incomprensibile non volevi fare altro che tornare a casa il più in fretta possibile, verso quella situazione che vivi giorno dopo giorno dopo giorno. Temo che farai la stessa cosa in futuro e quindi non scoprirai tutte le cose meravigliose che Dio ha piazzato intorno a noi.
Non sistemarti, non stare fermo in un solo posto.
Muoviti, sii nomade, fai in modo di vedere un orizzonte nuovo ogni giorno.
Vivrai ancora a lungo, Ron, e sarebbe un peccato se non cogliessi l’opportunità di rivoluzionare la tua vita trasformandola in un regno di esperienze.
Ti sbagli se pensi che la gioia si trovi solo ed esclusivamente nelle relazioni tra le persone. Dio ha piazzato tutto questo intorno a noi. È in tutto ciò che possiamo sperimentare.
Dobbiamo solo avere il coraggio di ribellarci al nostro stile di vita abituale e scegliere di vivere in modo non-convenzionale.
Il mio punto è che non hai bisogno di me o di nessun altro intorno a te per portare questa nuova luce nella tua vita.
Ti sta semplicemente aspettando là fuori, tutto ciò che devi fare è raggiungerla.
Le uniche cose che stai combattendo sono te stesso e la tua testardaggine nell’affrontare nuove circostanze
Spero che la prossima volta che ti vedrò sarai un uomo con una sfilza di nuove esperienze e avventure alle spalle. Non esitare o indugiare in scuse. Prendi e vai.
Sarai felice di averlo fatto.
Riguardati,

Alex

 

Christopher McCandless (February 12, 1968 – August 18, 1992), aka Alex Supertramp, the guy who inspired the book and movie “Into the Wild” and with his story inspired millions of people, myself included, wrote a letter to his friend Ron Franz, giving him some important advices:

“Ron, I really enjoy all the help you have given me and the times we spent together. I hope that yo will not be too depressed by our parting. It may be a very long time before we see each other again.

But providing that I get through ths Alaskan Deal in one piece you will be hearing form me again in the future. I’d like to repeat the advice I gave you before, in that I think you really should make a radical change in your lifestyle and begin to boldly do things which you may previously never have thought of doing or been to hesitant to attempt.

So many people live within unhappy circumstances and yet will not take the initiative to change their situation because they are conditioned to a life of security, conformity, and conservatism, all of which may appear to give one piece of mind, but in reality nothing is more damaging to the adventurous spirit within a man than a secure future.

The very basic core of a man’s living spirit is his passion for adventure. The joy of life comes from our encounters with new experiences, and hence there is no greater joy than to have an endlessly changing horizon, for each day to have a new and different sun. If you want to get more out of life, Ron, you must lose your inclination for monotonous security and adopt a helter-skelter style of life that will at first appear to you to be crazy. But once you become accustomed to such a life you will see its full meaning and its incredible beauty.

And so, Ron, in short, get out of Salton City and hit the Road. I guarantee you will be very glad you did. But I fear that you will ignore my advice. You think I am stubborn, but you are even more stubborn than me. You had a wonderful chance on your drive back to see one of the greatest sights on earth, the Grand Canyon, something every American should see at least once in his life. But for some reason incomprehensible to me you wanted nothing but to bolt for home as quickly as possible, right back to the same situation which you see day after day after day. I fear you will follow this same inclination in the future and thus fail to discover all the wonderful things that God has placed around us to discover.

Don’t settle down and sit in one place. Move around, be nomadic, make each day a new horizon. You are still going to live a long time, Ron, and it would be a shame if you did not take the opportunity to revolutionize your life and move into an entirely new realm of experience.

You are wrong if you think Joy emanates only or principally from human relationships. God has placed it all around us. It is in everything and anything we might experience. We just have to have the courage to turn against our habitual lifestyle and engage in unconventional living.

My point is that you do not need me or anyone else around to bring this kind of light in your life. It is simply waiting out there for you to grasp it, and all you have to do is reach for it. The only person you are fighting is yourself and your stubbornness to engage in new circumstances.

Ron, I really hope that as soon as you can you will get out of Salton City, put a little camper on the back of your pickup, and start seeing some of the great work that God has done here in the American West. you will see things and meet people and there is much to learn from them. And you must do it economy style, no motels, do your own cooking, as a general rule spend as little as possible and you will enjoy it much more immensely.

I hope that the next time I see you, you will be a new man with a vast array of new adventures and experiences behind you. Don’t hesitate or allow yourself to make excuses.

Just get out and do it. Just get out and do it. You will be very, very glad that you did.

Take care Ron,
Alex”


24 risposte a "I buoni consigli di Alex Supertramp / Good advices from Alex Supertramp"

  1. Tante persone che mi conoscono, ma anche le mie amiche, ritengono che io pazza perché vendo la casa di proprietà per andare in affitto. Durante la vita ho cambiato otto case, la prossima sarà la nona. Ogni volta ne ho fatto una tana costruita su me stessa, per il mio confort. Ho speso un sacco di soldi ogni volta, ma dopo un po’ la tana non mi sta più bene, perciò devo cambiare. L’errore grosdo è stato acquistare quella che sto lascando, sono sempre stata contraria alla casa di proprietà, ma all’epoca avevo un ottimo lavoro e mi sono lasciata convincere che l’acquisto di una casa eta l’unico investimento sicuro. Non è così, quindi ho deciso di andare in affitto e cosrtuirmi una nuova tana per rimanerci finché ne avrò voglia.

    1. Sono d’accordo, anche io comprai una casa e fu uno sbaglio enorme visto che nel 2007-2008, proprio dopo aver visto Into the wild, avrei voluto lasciare tutto, ma con il mutuo da pagare e la crisi economica che causò la svalutazione dell’immobile, mi toccò desistere…
      Meglio la libertà di un affitto, al massimo disdici e vai via 😉

  2. Seneca afferma che non basta cambiare il cielo su di noi per essere felici. Del resto, è una condanna la monotonia della vita sicura, della vita intendo in cui mai nulla è lasciato all’imprevisto o al caso. Tutto è centrato sempre sul cuore umano. Pavese fa dire al suo Odisseo, nel dialogo intitolato “L’isola”, tra Odisseo e Calipso (“Dialoghi con Leukò”), che ognuno di noi ha un isola in sé. Finché non la si trova, un’inquietudine ci percorre.
    Grazie di questa bella testimonianza!

    1. Penso che on sia solo il cielo sopra di oi, ma anche quello che abbiamo sull’isola dentro di noi che dovremmo cambiare, cercare di raggiungere da diverse angolazioni, un viaggio continuo alla scoperta, prima di tutto, di noi.
      Grazie mille a te per lo spunto!

  3. Credo che sia qualcosa dentro di noi che ci spinge a voler viaggiare o a fermarsi in un posto.
    Io ho la fortuna di vivere in un posto bellissimo e se fosse per me non andrei mai via.
    Quando giro poi mi diverto, ma ……

    1. Il viaggio non deve essere inteso come uno spostamento fisico, ma anche, e soprattutto, come un viaggio interiore.
      Abbiamo tanto da scoprire dentro di noi e i quello che ci circonda 😉

  4. Ho visto il film, poi ho voluto leggere anche il libro per cercare di comprendere meglio la sua figura. Ho ammirato molto questo ragazzo con la sua capacità di spingersi verso un viaggio non solo fisico, ma anche interiore, cosa che non tutti sono in grado di fare.

    1. No, no tutti possono o hanno voglia di fare un simile viaggio…
      E, per quanto riguarda il viaggio “esteriore”, ricordiamoci che lo ha fatto nel 1992, quando non c’era internet e le possibilità di oggi…
      Semplicemente meraviglioso ❤️

  5. Non so… Io vado controcorrente, forse, ma ho bisogno di sentirmi ‘a casa’ ed è tutta la vita che cerco questa sensazione. Sarà che ho dovuto lasciare la mia città natale quando stavo cominciando a conoscerla ed è come se lì avessi lasciato una vita che ormai non mi appartiene più. Da allora abito in un luogo al quale non riesco ad adattarmi ma dal quale non riesco ad andarmene per mancanza di un minimo di solidità economica. Per 10 anni sono stata studentessa fuori sede e nella città in cui ho frequentato l’università stavo bene. Ma da lì son dovuta tornare perchè non ero riuscita a trovare in lavoro con cui ‘incastrarmi’ in loco. In pratica ho una casa fisica, materiale, ma non un luogo in cui sentirmi ‘a casa’. Ecco perché per me è molto importante la stabilità interiore e perché cerco di fare il possibile per avere io quella stabilità interiore che troppo spesso non trovo nel.mondo che mi circonda.

    Bella la lettera che hai riportato qui e la tua esperienza dà speranza a chi sente di andare verso la libertà assoluta. 🙂

    1. Dalle tue esperienze si capisce il tuo desiderio e bisogno di casa e stabilità, e penso che sarebbe venuto anche a Chris, ad un certo punto della sua vita, se fosse riuscito a tornare.
      Però, e parlo per esperienza personale, penso che avventure del genere ti portino a trovare casa dentro di te.
      E non è poco 😊

      1. Ammetto di essermi sempre voluta tenere lontana dalla storia di questa persona. Non so perché… Ho letto ora la sua frettolosa bio su wikipedia e non so se lo invidio per la sua decisione. Sicuramente ha vissuto in modo intenso ogni singolo attimo della sua vita. Ma come canta Fossati: “E sono io oppure sei tu, chi ha sbagliato più forte / che per avere tutto il mondo fra le braccia / ci si è trovato anche la morte…”

        La sua storia dà speranza e tristezza allo stesso tempo.

        …Forse un giorno riuscirò a trovare la “mia casa”. 🙂

      2. Sicuramente ha finito per buttare la sua vita, è morto per inesperienza e per gli errori che ha commesso. Ma è proprio l’utopia che lui ha impersonato che lo rende leggenda…

        Sono sicuro che troverai la tua casa 😊

  6. anche io ho amato molto Into the wild, mi riferisco al libro, e anni dopo lessi pure il libro della sorella, Into the wild truth.
    Alex aveva una storia particolare e capisco perché ha fatto ciò che ha fatto ma, a mio avviso, il consiglio che ha tanto caldeggiato nella lettera al suo amico non si addice ad ogni animo.
    Persone diverse, storie diverse, anime diverse..

    Ma grazie per avere pubblicato questo spezzone
    😊

    (di recente hanno rimosso il pulmino della foto perché era meta di troppi emuli che poi rimanevano bloccati lassù)

    1. Sì, purtroppo ho sentito del pullman…

      Beh, sicuramente Chris era un ragazzo che, come tutti, stava tastando la vita e cercando la sua strada. Sicuramente, in più di tutti gli altri, ha avuto il coraggio per farlo, nonostante poi gli sbagli che ha fatto.
      Che poi il messaggio non sia per tutti, questo è ovvio 😊

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