Uscire dalla bolla / Getting out of the bubble

Devo ammettere che ho vissuto gli ultimi 5 mesi come se mi trovassi in una bolla di sapone, completamente lontano dalla realtà e, soprattutto, da quella che era la mia vita.
La pandemia, una situazione completamente inaspettata e surreale per molti versi, ha colpito tutti noi, e duramente, e mi accorgo solo ora che l’essermi auto-isolato e il trovarmi lontano da tutti gli affetti, mi ha portato ad estraniarmi completamente dalla realtà delle cose e della mia esistenza.

Già, perché quando vivi 5 mesi in completa solitudine, senza lo stimolo di un lavoro, senza orari e senza certezza per il futuro, finisce che ti ritrovi a fare esattamente l’opposto di quello che pensavi. E se ad inizio pandemia pensavo positivamente alla grade possibilità che questa rappresentava, a poco a poco ho iniziato a perdere la speranza e la voglia: nell’omogeneità di tanti giorni tutti uguali da diventare uno solo, in pratica, mi sono perso.

Ammetto, comunque, che non ho mai messo in discussione i miei credo, non ho mai creduto che fosse finita e che non ci fossero vie d’uscita e, soprattutto, nuovi traguardi da raggiungere: tutto questo l’ho sempre saputo, è solo che vivevo in una condizione di stallo, sospeso nella irrealtà della situazione.
Avevo bisogno di un cambiamento, avevo bisogno di porre fine a quello stato vegetativo, di uscire dalla grotta alla quale mi stavo abituando sempre di più, ache se buia, fredda e solitaria.

Rivedere mia figlia, rivedere i miei genitori, poter lasciare libero sfogo a mesi di sentimenti repressi, poter liberare tutto l’Amore, lasciarsi inondare e riempire da tutto l’Amore che mia figlia e i miei genitori avevano bisogno di darmi: per ricaricarci a vicenda, per ritrovarci dentro e fuori di noi.
Ed è stato bellissimo, perché in tutti i baci e gli abbracci, le carezze, le attenzioni, gli occhi pieni di luce e i sorrisi più veri, ecco che la nostra vita ha ripreso forma, che tutto è tornato reale e al suo posto.

Ecco, questo sento che è stato il mio punto di svolta, l’ago che ha fatto scoppiare quella maledetta bolla di sapone.
E si ricomincia a vivere, ripartendo dalle piccole cose, ma sempre con la convinzione che non è mai finita: ho troppi sogni da realizzare, ho accora troppi traguardi da raggiungere.

Abbiamo ancora tanto Amore da prendere e da dare…

I must admit that I have lived the last 5 months as if I were in a bubble, completely away from reality and, above all, from what my life was.
The pandemic, a completely unexpected and surreal situation in many ways, has hit us all, hardly, and I only realize now that being self-isolated and being away from all affections, has led me to completely estrange myself from reality and from my own existence.

Yes, because when you live 5 months in complete solitude, without the stimulus of a job, without schedules and without certainty for the future, you end up doing exactly the opposite of what you thought. And if at the beginning of the pandemic I thought positively about the great possibility that this represented, little by little I began to lose hope and desire: in the homogeneity of so many days all the same that seemed one, in practice, I got lost.

I admit, however, that I never questioned my beliefs, I never believed that it was over and that there were no ways out and, above all, new goals to reach: I’ve always known all this, it’s just that I was living in a stalemate, suspended in the unreality of the situation.
I needed a change, I needed to put an end to that vegetative state, to get out of the cave I was getting used to more and more, even if it was dark, cold and lonely.

Seeing my daughter again, seeing my parents, being able to give free rein to months of repressed feelings, being able to free all the Love, letting myself be flooded and filled with all the Love that my daughter and my parents needed to give me: to recharge each other , to find ourselves as it should be.
And it was beautiful, because in all the kisses and hugs, the caresses, the attentions, the eyes full of light and the truest smiles, our life has taken shape again: everything is real and back in its place.

Here, I feel that this was my turning point, the needle that blew that damned bubble.
And I start living again, starting from small things, but always with the conviction that it is never over: I have too many dreams to fulfil, I have too many goals to achieve.

We still have so much love to take and give…


25 risposte a "Uscire dalla bolla / Getting out of the bubble"

  1. Heylà! Ben tornato! 🙂

    Bello rileggerti e leggere di questa rinascita. 😊
    Ed è anche bello vedere la tua bimba con quell’espressione serena e giocosa. 😊

  2. Questo periodo è stato un test per tutti, per tanti per capire quali sono le vere priorità nella vita e quello che vogliamo realizzare nel futuro. Rilevo con piacere che anche per te, dopo la fase grigia, stanno rifiorendo i veri colori! 😊

    1. Esatto Enzo, anche se penso che molti non abbiano colto la possibilità che questo tempo per noi ha rappresentato, ed è un peccato…
      Per quelli che ci hanno pensato e riflettuto, dopo il periodo di stallo e di sospensione, spero possano riprendere in mano la vita e che si decidano a realizzare i propri sogni.
      Ce lo meritiamo ❤️

      1. Indubbiamente, per me è stata un’opportunità per fare tabula rasa e ricominciare su nuovi presupposti fondati su quello che realmente sento di voler portare avanti. Occasione irripetibile!

  3. E’ sempre un piacere leggerti. La gioia della condivisione e l’attimo fugace di un’emozione vissuti ed espletati per…vivere! Devo confessare che non trovo mai cameratismo nelle tue espressioni e questo mi mette a mio agio nel leggerti. Grazie di condividere questo presente difficile con chi ha molto ancora da imparare. Mi piacerebbe leggere un tuo libro.

    1. Grazie mille Stefania, quello che hai scritto mi fa davvero piacere.
      Guarda, io soo così, mi piace aprirmi e non nascondermi dietro parvenze e falsità solo per compiacere gli altri, a che pro? E quando la gente apprezza quello che scrivo, il mio io vero, è davvero una bella soddisfazione.
      Per quanto riguarda il libro, momentaneamente è disponibile solo il mio primo romanzo, “Lo Sguardo dei Faggi” (qui il link: https://amzn.to/2Xy4aDS) e poi sto lavorando al secondo, quello sulla scelta di vita e sul mio viaggio Wandering Italia.
      Se lo prendi, ovviamente fammi sapere cosa ne pensi 😉😊

    1. Grazie mille!
      Sì, e sembra che tanti si trovino in questa situazione, e l’effetto pandemia non è ancora passato, purtroppo…
      Spero che ognuno possa riprendere la vita normale ❤️

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