Sesto senso / Sixth sense

Avete presente quando le cose le sentite prima che accadano?
Oppure quando le immaginate così nitidamente da sentirle vere?

Ieri mi sono svegliato con la voglia di andare in un posto specifico con l’intento di vedere l’alce. Come una sorta di richiamo, tra tanti luoghi possibili ho scelto proprio quello.

Avevo in mente un itinerario ben preciso, e sono rimasto un po’ deluso quando l’ho dovuto cambiare perché, più avanti, sentivo che stavano disboscando un bel pezzo di foresta. Allora ho fatto una deviazione, seguendo prima vecchie tracce di trattori che aprono strade per raggiungere i lotti di alberi da abbattere. Questa doveva essere molto vecchia, visto che il bosco attorno era già fitto e rigoglioso.
Non ho visto nulla, ma sentivo qualcosa nell’aria ed ero eccitato all’idea di poter vedere l’alce da un momento all’altro.

Sulla via del ritorno, ho iniziato poi a immaginare di trovarmela davanti, a pochi metri, e di poterle scattare qualche foto.
Non so come spiegarlo, ma l’immagine era così nitida, perfetta e sentita da percepirla reale.

E dopo pochi metri, eccola, sul pendio di una collinetta intenta a brucare tranquilla.
Non mi ha sente subito, ho tutto il tempo di prendere la camera, inquadrare, mettere a fuoco e cercare la composizione prima di scattare.
La raffica di foto rompe il silenzio, lei alza la testa, aguzza le orecchie e rimane a guardarmi. Capendo che non avrei ottenuto scatti migliori di quelli fatti, poso la camera, la fisso un po’ anche io, e poi registro il video che vi ho mostrato ieri.
Fino a quando, poco dopo, lei decide di allontanarsi con la sua buffa andatura dinoccolata.

Sono alle stelle, poco da dire.
Fortuna?
Forse: le foreste qui sono talmente fitte e vaste che ci vuole proprio fortuna per vederle, e spesso penso a quante volte sia passato loro vicino, a piedi o in macchina, senza accorgermene.
Ma ieri era diverso, ieri lo sentivo, sapevo che sarebbe successo.

Perché credo nelle sensazioni e nell’energia.
E ieri le mie e quelle dell’alce erano allineate, e in quel paio di minuti in cui siamo rimasti a guardarci, so che lei ha “sentito” che non ero un pericolo, come lei non lo era per me.

E questo mi fa stare bene…

Foto scattate con  Nikon D750 + Nikon Nikkor 24-120 f4 / Video tramite IPhone 7 (128 GB) 

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Do you know when you feel things before they happen?
Or when you imagine them so clearly that you feel them real?

Yesterday I woke up wanting to go to a specific place with the intent to see moose. As a sort of recall, of many possible places I chose just that one.

I had a very precise itinerary in my mind, and was a little disappointed when I had to change it because ahead, I heard that they were debugging a piece of forest. So I took a detour, first following old tractor traces opening roads to reach the lots of trees to cut down. This must have been very old, since the woods around was already thick and lush.
I didn’t see anything, but I felt something in the air and I was excited about being able to see the moose any minute.

On my way back, I started to imagine finding it in front of me, just a few meter away, so that I could take some nice pictures.
I don’t know how to explain it, but the image was so clear and perfect that I felt it was real.

And after a few meters, here she is, on the slope of a hill quietly grazing.
She don’t hear me straight away, I have plenty of time to take the camera, frame, focus and look for composition before I shoot.
The burst of photos breaks the silence, she lifts her head, sharpening her ears and stares at me. Realizing I wouldn’t get any better shots, I put the camera down, stare at her a bit too, and then record the video I showed you yesterday.
Until, shortly after, she decides to walk away with her funny slounching gait.

I’m up in the sky, so happy!
Lucky?
Maybe: the forests here are so thick and vast that it really takes luck to see the moose, and I often think about how many times I’ve passed by them, walking or by car, without even noticing them.
But yesterday was different, yesterday I felt it, I knew it would happen.

Because I believe in feelings and energy.
And yesterday mine and the moose ones were aligned, and in that couple of minutes we stood watching each other, I know she “felt” that I wasn’t a danger, like she wasn’t to me.

And that makes me feel good..

Pictures taken by  Nikon D750 + Nikon Nikkor 24-120 f4 / Video by IPhone 7 (128 GB) 

16 pensieri su “Sesto senso / Sixth sense

  1. Wow, how awesome is that Manuel, 🙂 I love it that you have video also. I so enjoy seeing videos that go with the adventure. I have yet to see a moose. Your photos are fantastic. Thank you for sharing.

  2. questo me l’ero perso. A proposito del sesto senso anche io ho scritto qualcosa. Il meteo ha su di me un potere incredibile. Quando piove o cambia repentinamente il tempo il mio corpo è tutto un comunicare (in modo negativo basicamente però questo mi fa reagire e mettere in moto la creatività- anche il dolore non riesce ad essere annullante) anche in merito alla fotografia è così. Ciao.

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