Ecco perché sto con Greta / This is why I’m with Greta

Penso che tutti, o quasi, abbiate visto questo video.
Penso che tutti, o quasi, abbiate anche letto qualsiasi tipo di commento sul video e su Greta in generale.
Tanto odio, come spesso accade ultimamente sui social, tanta cattiveria gratuita spinta da idee proprie, comunque sempre rispettabili, o solo per sentito dire e per una innata repressione interiore.

Personalmente non ho approfondito il discorso, non sono andato a scavare dietro Greta intesa come personaggio, non ne conosco la storia e non mi interessa.

Non mi interessa chi è.
Non mi interessa della sua malattia.
Non mi interessa se i suoi genitori sono veramente senza scrupoli e la utilizzano solo per il proprio marketing.
Non mi interessa nulla delle tesi e del complottismo che le si muove attorno.

Non mi interessa di tutto il resto, ma mi interessa, e mi piace, quello si cui parla ed è l’unica cosa che so.

So solo che sta facendo parlare di ambiente.
So solo che sta smuovendo le acque.
So solo che sta facendo scendere in piazza milioni di persone, ragazzi.
So solo che qualcuno di questi ci crede davvero e qualcuno di questi ha già iniziato a fare qualcosa per tutelare la Natura, il mondo in cui viviamo.

E se dei ragazzi di Torino, come ho letto, si sono mossi per raccogliere 75000 mozziconi di sigarette, perché smossi anche dalle parole di Greta, è già qualcosa.
E se quest’estate era esplosa un po’ la moda di raccogliere l’immondizia dalle spiagge è anche per merito suo.
E se tra i milioni di ragazzi che scenderanno in piazza solo per “moda” ce ne fossero anche solo due o tre che prenderanno a cuore, veramente, il problema della salvaguardia dell’ambiente, sarà già un passo importante.

Perché amo il mondo in cui vivo, amo la Natura e vorrei salvaguardarla per mia figlia e le future generazioni.
E lei, almeno, ne sta facendo parlare.

Non mi interessa del resto e so solo questo.
E a me questo basta!

I think you all, or almost, have seen this video.
I think everyone, or almost all, have even read any kind of comments about the video and about Greta in general.
So much hate, as often happens on social media lately, so much gratuitous wickedness driven by one’s own ideas, however always respectable, or only by hearsay and by an innate inner repression.

Personally, I didn’t go into the matter, I didn’t go digging behind Greta as a character, I don’t know the story and I don’t care.

I don’t care who she is.
I don’t care about her illness.
I don’t care if her parents are really unscrupulous and use her only for their own marketing.
I don’t care about the thesis and the conspiracy that moves around it.

I don’t care about everything else, but I’m interested, and I like, what she is talkinng about and it’s the only thing I know.

I only know that she is talking about the environment.
I only know that she is bringing up the problem.
All I know is that she is driving million of people, teenagers.
I only know that some of them really believe and some of them have already started to do something to protect Nature, the world in which we live.

And if some guys from Turin, as I read, decided to collect 75,000 cigarette butts, moved by Greta’s words, it’s already something.
And if this summer the fashion to collect garbage from the beaches exploded a bit, it is also thanks to her.
And if among the millions of kids who will protest only for “fashion” there were even only two or three that will really take to heart the problem of protecting the environment, it will already be an important step.

Because I love the world in which I live, I love Nature and I would like to safeguard it for my daughter and future generations.
And she, at least, is making us talking about it.

I don’t care about the rest and I only know this.
And that’s enough for me!

27 pensieri su “Ecco perché sto con Greta / This is why I’m with Greta

  1. Premetto che mi sono rifiutata di vedere il discorso, non tollero proprio tutta questa situazione strumentalizzata. Comunque negli ultimi anni ho visto sempre più sensibilità nell’ambiente, sempre più persone attenete, non credo proprio sia merito di Greta ma proprio delle persone che stanno cambiando. Quello che mi disgusta è vedere le piazze piene di gente che protestano (giustamente) per il bene dell’ambiente ma che lasciano dietro di loro un sacco di sporcizia nelle strade dopo queste manifestazioni, molti si presentano in piazza per un credo politico e non per l’ambiente e moltissimi ragazzi l’hanno fatto per poter fare un assenza giustificata… Detto questo tutte le volte che vado in montagna torno indietro con il mio sacchettino pieno di spazzatura degli altri e questa cosa non ha giustificazioni.

    • Sono d’accordo su tutto, ma credo che un merito Greta ce l’abbia: sicuramente tra tutti i milioni di persone che scenderanno in piazza dopodomani, molti lo faranno per moda o per “fare sega” a scuola, altri per credo politico, altri per curiosità.
      Forse, però, qualcuno inizierà a crederci davvero e fare qualcosa.
      E se un domani non saremo magari più soli a raccogliere l’immondizia altrui (anche io lo faccio) magari sarà anche un po’ merito suo, no?
      Non ci indigniamo difronte ai messaggi di social, musica e tv che dicono ai nostri figli di essere sexy-svampite per le donne e gangster senza scrupoli per gli uomini, e inforchiamo le armi contro Greta che parla di tutela dell’ambiente?

      • Volendo si può essere sexy svampiti e anche ambientalisti. Le cose dove si escludono? Quoto tutte le azioni di Greta. Son cose che ho fatto sempre da sola e sono contenta che per una volta la cultura di massa si muova su un tema che interessa tutti. Ciao.

      • Le cose non si escludono, pensavo solo a quelle che pensano SOLO ad essere sexy, che si fanno 30 mila selfie, che pensano a diventare influencer di IG parlando di bborse e scarpe, che magari c’hanno poco tempo per pensare a l’ambiente 😉
        E sono contento anche io se qualcosa inizia a muoversi.
        Ciao!

      • Su questo sono d’accordo, infatti io non aggredisco lei, ma al contrario provo dispiacere perchè gli è stata privata la libertà di essere adolescente. Io spero davvero che riesca a muovere alcune coscienze magari tra i giovanissimi , perchè sono loro il nostro futuro… Io vengo da una famiglia che nel suo piccolo è sempre stata attenta all’ambiente (ad esempio si è sempre fatta la raccolta differenziata a casa dei miei e di mia nonna) e mi accorgo di aver una maggiore attenzione dei miei (ad esempio utilizzando assorbenti lavabili). Quindi credo che molto lavoro di sensibilizzazione deve partire dalle famiglie e dalla scuola.

  2. Concordo pienamente. Non conta Greta in sé (anche se tanto di cappello per metterci la faccia), conta più il messaggio. Le persone cercano il pelo nell’uovo solo per sviare il vero problema di cui sono complici loro stessi: l’ambiente. Non hanno capito il senso di questa propaganda né dell’immagine di Greta. Penso che sia importante seguire il suo esempio se non vogliamo spendere la prossima estate a nuotare nella plastica.

  3. Ottimo post Manuel!
    Il pianeta sta collassando sotto l’insostenibile peso di una civiltà che pensa solo a consumarne le risorse e quando ascoltiamo una ragazzina che punta il dito all’elefante in mezzo alla stanza la gran parte di noi reagisce o attaccandola o presentando una lista pedante quanto inutile di distinguo e precisazioni.
    Certo, ci molti di noi hanno un rispetto verso l’ambiente positivo che va incoraggiato, ma dobbiamo anche essere onesti, guardarci in faccia e ammettere stiamo affrontando un problema di una dimensione gigantesca, quasi inimmaginabile. Dobbiamo renderci conto che guidare un’auto ibrida, riciclare la plastica o raccogliere i rifiuti quando camminiamo in montagna sono scelte virtuose ma non saranno in alcun modo sufficienti a salvare il pianeta per la nostra vecchiaia e per la vita dei nostri figli e nipoti. E’ il momento di ammettere che solo un cambiamento radicale e profondo del modo di vivere e di consumare di tutto il pianeta potrà salvare noi e il nostro futuro.

    Per il pianeta non sono così preoccupato, tra qualche milione di anni tornerà verde e popolato di animali come o meglio di come era prima che noi umani cominciassimo a consumarlo e distruggerlo.

    • Sull’ultima parte sono d’accordo anche io, Madre Natura saprà andare avanti anche senza di noi, anzi penso che tirerà un sospiro di sollievo quando non ci saremo più 😃😉
      E sono d’accordo anche sul fatto che, quanto hai elencato, non basta soprattutto se da una parte del pianeta proviamo a fare qualcosa e dall’altra fanno l’esatto contrario.

      Ma, ogni piccolo passo, è importante e qualunque cosa facciamo adesso, qui, è un passo verso la maggior tutela dell’angolo di mondo in cui viviamo e in cui vivranno i nostri figli.
      E se tanti fanno questi piccoli passi, nel loro piccolo pezzo di mondo, quel pezzo di mondo inizierà ad allargarsi, espandersi…
      Lo spero!

      Grazie mille del commento Franco e dell’interessante spunto!

  4. Pingback: Ambiente: Facciamo Qualcosa! / Enviroment: Let’s Do Something About It! | Manuel Chiacchiararelli

  5. Greta conisce l’influenza dei venti solari sul pianeta? Non credo, visto che nemmeno gli scienziati sanno calcolare l’influsso di questi.
    Certo che c’è un problema di ecologia, ma il clima è un’altra cosa, ci sono troppi fattori.
    Parla di persone che muoiono e soffrono, allora bisogna prendersela con il liberismo, il capitalismo, il “banchierismo”, la massoneria, etc… ma nin con il clima.
    Quello, che sta succedendo con Greta, che lei sia conscia o meno poco importa, è che si sta nascondendo la mano dell’uomo, cioè quella dei militari (deviati e non) che stanno intervenendo pesantemente con le famose scie chimiche (non so se Greta ne parli, ma non credo) che permettono oggi di attaccare una nazione (come successe in Giappone ed in Italia chiaramente un anno fa) se non si sottomette alle regole di questi “signori” (BCE).
    Complottismo, pazzia, frenesia? Solo uno scemo oppure uno che è nato dopo il 2004 (anno dell’inizio delle scie chimiche in Italia) potrebbe pensarlo, l’intervento umano è chiaro come è chiaro che spesso ultimamente alcuni incidenti climatici imprevedibili e fuori dalla logica del contesto dei venti e umidità etc.. (il tifone in Italia) siano da imputare a VOLONTÀ (dis)umana.
    Rimandiamo Greta a studiare, che di certo lei piccolina non sa a che gioco la stanno facendo giocare.

      • Manuel ovviamente c’è qualcuno, il jo, citato il problema scie chimiche, che anche se c’è la moda di parlarne come degli sclerati, è pur sempre un fenomeno che riguarda milioni di persone nel mondo che fanno, fotografie, test dell’acqua, aria etc. Eppure un fenomeno così importante non riceve attenzione, mentre una ragazzina è portata a modello e la conoscono, anche in Giappone dove di clima non è mai fregato nulla a nessuno.
        Il giochino è quello, che si vede in politica, distrarre i polli (noi) mentre evidentemente si prepara qualche cosa d’altro.
        Greta non porterà nessun tipo di miglioramento serio, perché il mondo è controllato, da Banchieri ed industriali a cui non frega un beneamato nulla ne di lei ne del clima e di noi. Il tempo delle ingenuità dovrebbe essere ormai oltre, credo.

      • Ma i potenti hanno sempre dominato il mondo, non è una novità, e il popolo è sempre stato il pollo da spennare.
        Ma se non posso cambiare il mondo intero, posso cambiare quello piccolo in cui vivo io.
        Controlla il post dopo questo, animali che vedo andare in giro con spazzatura addosso… ripulire la foresta non mi costa nulla, magari faccio qualcosa di buono per loro.
        Dire che tanto qualcun altro ci gestisce ed è tutto inutile è solo rassegnarsi e lavarsene le mani.
        E io non ci sto…

  6. Il cinismo di tanti commenti, il vedere tante persone che quando Greta punta il dito si fermano a commentare il dito ignorando il problema, il pessimismo diffuso, l’incapacità di capire la differenza tra un problema strategico e un inciampo tattico… Tutte cose che mi rattristano. Forse meritiamo veramente di scomparire uccisi dai nostri consumi, dalla nostra mancanza di empatia verso un pianeta che sta soffrendo enormemente. Forse siamo diventati una società di vecchi che non sanno nulla dei giovani, della loro capacità di guardare alle cose con occhi nuovi, di gridare “il te é nudo!”

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