Site icon Manuel Chiacchiararelli

La Poiana / The Buzzard

Un’altro rapace molto presente su quasi tutto il territorio svedese (ad esclusione delle zone montuose più settentrionali) è sicuramente la poiana (Buteo buteo): rapace di medie dimensioni con ali larghe e struttura corporea regolare, collo corto e coda di media lunghezza, la poiana misura 45-58 cm con un’apertura alare di 110-140 cm e può raggiungere il peso di circa 1 kg per il maschio e di 1,3 kg per la femmina.

In Svezia si contano circa 35000 coppie distribuite sul territorio durante la maggior parte dell’anno, ma in inverno si concentrano principalmente nelle zone più meridionali dove arrivano per svernare.

In Scania, quindi, non è difficile avvistare questo rapace che, come il nibbio reale, è presente in gran quantità – spesso entrambi sorvolano anche i cieli di Malmö – anche se, a differenza di quest’ultimo, ha un comportamento totalmente diverso: molto più opportunista, la poiana si trova spesso appollaiata sulle recinzioni o sui cartelli delle strade e autostrade, in attesa di cibarsi delle carcasse di animali o uccelli travolti dalle macchine  che spesso finiscono anche con il diventare una delle cause maggiori della morte della poiana stessa; inoltre, approfitta anche del lavoro svolto dai trattori che lavorano i terreni e che portano alla luce vermi, serpenti e piccoli roditori.

Dopo anni di esperienza, ho notato anche un’altra importante differenza tra questi due rapaci: mentre il nibbio è molto più curioso e spesso arriva ad avvicinarsi molto e a volare proprio sopra la testa, la poiana è più diffidente e sfuggevole e, dopo una rapida occhiata, preferisce sparire lontano, rendendo così più difficile la possibilità di fotografarla.

Una curiosità: solitamente la poiana ha un colore bruno-marrone, con alcune parti del corpo macchiate di chiaro; in Svezia, però, esiste anche la cosiddetta sottospecie di Börringe (borringevråk), chiamata così per la zona della Scania dove venne avvistata la prima volta e dove ho anche trovato l’esemplare delle foto, caratterizzata da un piumaggio quasi completamente bianco se non per macchie scure sulle ali e profondi occhi marroni.

Come tutti i rapaci è uno spettacolo vederla volare e, nonostante la sua diffidenza, con un po’ di costanza e tanta pazienza non è impossibile rubarle qualche scatto ravvicinato.

Foto scattate con Nikon D500 / Nikon D750 e Tamron SP 150-600mm F/5-6.3 Di USD G2 SLR

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Another bird of prey very present on almost all the Swedish territory (with the exception of the more northern mountainous areas) is certainly the buzzard (Buteo buteo): medium-sized bird of prey with wide wings and regular body structure, short neck and medium-length tail, the buzzard measures 45-58 cm with a wingspan of 110-140 cm and can reach a weight of about 1 kg for the male and 1.3 kg for the female.

In Sweden, there are about 35,000 pairs spread over the territory during most of the year, but in winter they are mainly concentrated in the southernmost areas where they arrive for the winter.

In the County of Skåne, therefore, it is not difficult to spot this bird of prey, which, like the red kite, is present in large quantities – often both can be seen even in Malmö – but it has a totally different behaviour from the kite: a lot more opportunistic, the buzzard is often perched on fences or on road and highway signs, waiting to feed on the carcasses of animals or birds overwhelmed by machines that often end up becoming one of the major causes of the buzzard’s death; moreover, it also takes advantage of the work done by the tractors that work the land and that bring out worms, snakes and small rodents.

After years of experience, I also noticed another important difference between these two birds of prey: while the kite is much more curious and often comes so close to even fly right over the head, the buzzard is more suspicious and elusive and, after a quick look, it prefers to disappear far away, thus making it more difficult to photograph it.

Something curious: usually the buzzard has a brown color, with some lighter parts of the body; in Sweden, however, there is also the so-called subspecies of Börringe (borringevråk), so named for the area in Skåne where it was first sighted and where I also found the specimen of the photos, characterised by an almost completely white plumage if not for dark spots on the wings and deep brown eyes.

Like all birds of prey, it is astonishing to see it fly and, despite its “distrust”, with a bit of perseverance and patience, it is not impossible to get some close-up shots.

Pictures taken by  Nikon D500  / Nikon D750  and Tamron SP 150-600mm F/5-6.3 Di USD G2 SLR

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