Come Spendi il tuo Tempo? / How do you Spend your Time?

Probabilmente molti di voi hanno letto la storiella del capitale degli 86400 euro che ogni giorno la banca accredita sul vostro conto; se non lo avete fatto la potete trovare qui.
Ho pensato al valore del tempo e a questa storia leggendo un interessante articolo di Andrea  che ringrazio per avermi dato lo spunto per scrivere questo articolo.

Tempo: il bene unico e prezioso che abbiamo, che appartiene ad ognuno di noi dal momento della nascita fino a quello della morte.
E nonostante continuiamo a vivere nella paradossale convinzione che abbiamo a disposizione un tempo infinito, non possiamo sapere con certezza quanto ne sia rimasto per noi.
Viviamo in automatico tutta la vita, non curandoci del tempo e di come riempirlo, di come valorizzarlo.
Ci crediamo appunto immortali, o comunque crediamo di invecchiare abbastanza da arrivare ad avere, finalmente, del tempo da riempire come vorremmo; e così lasciamo scivolare via il nostro bene più prezioso permettendo ad altri di gestirlo come vogliono, di riempirlo di quanto loro stessi decidano.

Lasceresti a qualcun altro l’incarico di decidere del tuo intero patrimonio?
Lasceresti ad altri il compito di gestire il tuo nucleo familiare?
Lasceresti a qualcun altro il completo potere di scegliere della vita dei tuoi figli?

Ovviamente no!
E allora perché lasci ad altri la gestione del tuo tempo?

Nella società attuale è normale regalare il nostro tempo ed in enormi quantità: la scuola prima, l’università poi, se siete vecchi come me una volta c’era anche l’anno di servizio militare ad aiutarti a farti rubare i primi 20-25 anni della vita; e poi il lavoro che non sono solo le 40 ore settimanali che si spendono sul posto, ma bisogna calcolare anche il tempo che si impiega per arrivarci e tornare a casa, e quello delle preoccupazioni, del nervoso e dello stress che finisce per riempire anche il tempo libero.

È domenica e stai pensando al lavoro? Stai lavorando e regalando il tuo tempo!
Hai incubi che riguardano il lavoro? Stai lavorando e regalando il tuo tempo!
Dopo il lavoro non senti più l’energia per fare nient’altro? Stai lavorando e regalando il tuo tempo!
Il lavoro ti ha portato a vivere lontano dai tuoi affetti e dalle tue amicizia in un luogo che non ami? Stai lavorando e regalando il tuo tempo!

Se vi dicessi che vi rimane una settimana di vita, un mese, un anno o un decennio, continuereste a vivere allo stesso modo?
Continuereste a fare il lavoro che odiate e che non vi da né stimoli né soddisfazioni?
Continuereste a “fare sacrifici” in previsione di poter godere del vostro tempo alla pensione?

E se non ci arrivate?
E se quando ci arrivate dovete spendere il vostro tempo tra ospedali e farmacie?
Ne sarebbe valsa veramente la pena?

Il tempo è nostro, solo nostro, e non è né infinito né scontato.

Riempiamolo il più possibile di quello che ci piace, di quello che ci stimola a crescere, a migliorare, a conoscerci.
Riempiamolo della voglia di vivere e di viverlo intensamente e di non lasciarlo scivolare via.

Che neanche la nostra vita è scontata, e non ce n’è una di riserva…

Probably many of you have read the story of the capital of 86400 euros that the bank credits every day to your account; if you haven’t, you can find it here.
I thought about the value of time and this story by reading an interesting article by Andrea , unfortunately in Italian, that I thank for giving me the opportunity to write this article.

Time: the unique and precious value we have, which belongs to each of us from the moment of birth to the moment of death.
And despite the fact that we continue to live in the paradoxical conviction that we have infinite time, we cannot know for sure how much is left for us.
We live automatically throughout life, not caring about time and how to fill it, how to enhance it.
We believe we will live forever, we believe we will get old enough to have time to fill as we would like; and so we leave our most precious gift slip away, allowing others to manage it as they wish, to fill it with what they decide.

Would you leave someone else to decide about your entire possessions?
Would you leave it to others to manage your family?
Would you leave someone else to choose about your children’s lives?

Obviously not!
So why do you let others manage your time?

In today’s society it is normal to give away our time and in huge quantities: the school first, then the university, if you are old like me there was once also a year of military service which helped stealing the first 20-25 years of life ; and then the job that is not just the 40 hours a week one spends on the spot, but it must also be included the time it takes to commute, and then all the worries, the nervous and the stress that ends up filling up even the free time.

Is it Sunday and are you thinking about work? You’re working and giving away your time!
Do you have nightmares at night about work? You’re working and giving away your time!
After work, you don’t feel the energy to do anything else? You’re working and giving away your time!
Has work led you to live far away from your relatives and friends in a place you don’t love? You’re working and giving away your time!

If I told you that you have a week left to live, a month, a year or a decade, would you continue to live the same way?
Would you continue to do the job you hate and which gives neither stimulation nor satisfaction?
Would you continue to “make sacrifices” in anticipation of being able to enjoy your retirement time?
And if you don’t get there?
And if when you get there you have to spend your time between hospitals and pharmacies?
Was it really worth it?

Time is ours, ours alone, and it is not infinite or granted.

Let’s fill it as much as possible with what we like, with what stimulates us to grow, to improve, to know and understand who we really are.
Let’s fill it with the lust for life, the will to live it intensely and not let it slip away.

That our life is not granted, and there is not another one waiting for us…

22 pensieri su “Come Spendi il tuo Tempo? / How do you Spend your Time?

  1. What a wonderful article! You have a very good way of presenting our most precious allotted resource: Our own “Life Time” or “Our Time to Live!”

    I’m rather an obsessive thinker. With my time, I am always toiling in my thoughts; often in conflict with myself about what I say, what I do, and I’m always conflicted until I decide…and then say and do what I think (or don’t say and do nothing).

    Personally and ultimately, I believe it’s impossible to waste time unless we truly aren’t living out what we love. And also there are so many people that judge us by their own standard of what is productive and what is “Right” to be done with time. By this, a lot of judgments are handed out to others about how they spend their time. On one hand, it may be just someone trying to care, and on the other hand it diminishes our own joy because we want to return the care by doing what they think is “Right.” Here is one reason I obsess: I’m always trying to think of “compromise.”

    I am an INFJ personality type (Meyers-Briggs). This personality type has a few titles. One of the primary ones is “The Diplomat.” Many might see me as someone that thinks too much. It bothers them especially the thoughtless types (they don’t take joy in thinking…only doing…Military types might be this way). But I’m always thinking MOSTLY about how to make things better between people. AND I LOVE doing that! It works for me, and it helps me in my work AND my off time.

    I love this article, and thanks for giving me a little time to explain what I ABSOLUTELY LOVE ABOUT YOUR ARTILE.

    Peace. Sorry for the long response, but I thought your article deserved a lot of thought! LOL. Love in Spirit

    • Don’t be sorry Ian, I really appreciate your comments and the possibility of sharing our thoughts.
      I agree about the judgement of how we are spending our time, but if only we think it’s OUR so we shouldn’t be involved in judging others way od spending their time: it’s their choice.

      what you are doing it’s beautiful, Ian, spending your time to help others it’s something you should be very proud of!

      Thanks for sharing and for commenting!
      Have a wonderful time!

  2. Come sempre mi trovo in accordo su tutta la linea Manuel…per fortuna ho un caratteraccio che mi ha sempre impedito di fare quello che non mi entusiasmava…all’inizio mi causava sofferenza perché mi faceva sentire diversa dagli altri, cambiavo lavori in continuazione e mi si accusava di essere incostante mentre la mia era semplicemente una ricerca della mia strada. Ora a 36 anni ho un’attività avviata che non solo amo ma mi regala tantissimo tempo libero da spendere nelĺe mie altre passioni (la prima come ben sai i viaggi😅)…e non passa giorno in cui mi domando: “Se mi fossi fermata al primo lavoro accontentandomi, come sarei stata ora?
    E’ vitale seguire le proprie passioni altrimenti lentamente si muore dentro❤

  3. L’avessi scritta io, avrei usato praticamente le stesse parole!
    Stessa lunghezza d’onda.
    I miei complimenti, Manuel, e grazie per questa grande, immensa perla di vita.

  4. ….di solito si fanno questi pensieri quando “capita” qualcosa di anomalo e ti fermi a riflettere… “il tempo” che però già te ne sei dimenticato…. mi piace pensare di essere differente, a volte ci riesco, altre un po’ meno… ma cerco di addormentarmi sempre con il pensiero che se non dovessi svegliarmi ho speso una buona vita… con tanti sbagli errori e confusioni…. ma a mio parere, una buona vita.

    un abbraccio

    m.

    • Oppure si fanno questi pensieri quando qualcosa è già capitato, magari tanto tempo fa, e ha cambiato la visione delle cose.
      Mi piace il tuo modo di vedere le cose e di essere contenta della tua vita.
      Sei ad un gran bel punto…

      Ciao Monica, un abbraccio

  5. Vorrei permettermi di scrivere una cosa che magari potrebbe essere poco gradita.
    Vedi… non è la prima volta che nei blog di persone che hanno fatto scelte di vita inusuali trovo articoli (se non tutto il blog intero) puntati a far vedere come sono contenti di aver fatto quella scelta…. e ,vedendo con quale frequenza mettano nuovi post che lo ricordano, mi vien da chiedermi se forse quei post servano a convincere loro stessi.
    Io noto che l’Essere Umano tende a lamentarsi e i diari servono come sfoghi, mentre chi è contento non sente il bisogno di dire a tutti “hey guarda come sono contento”.
    La felicità è data per scontata, mentre le batoste si sentono eccome. La normalità nella vita è essere sempre un pelinoinoino scontenti: felici ma con un “però”.

    Chi continua a manifestare il proprio stato di “contento delle proprie inusuali scelte di vita” mi ha sempre…incuriosito (dal punto di vista psicologico).

    • Hai fatto bene a scrivere quello che pensi, mi fa piacere avere un dialogo anche con chi magari la pensa diversamente.
      Vedi Marco, penso che quest’articolo sia frutto di un processo di introspezione che spesso attuo su me stesso, proprio perché credo che guardandosi dentro, conoscendosi ed analizzandosi meglio, si possa essere più predisposti ad essere, non dico felici, ma sereni.
      E ogni tanto va bene anche ricordarselo e, magari nel mio piccolo, condividere quelle piccole cose che ho imparato sulla mia strada verso il raggiungimento della felicità.
      Ma quella sono dei picchi, come tu dici non si può vivere sempre felici, penso anche io che sarebbe noioso.
      Ma sereni sì, ed è già una bella conquista, credimi.

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