Cambiare la Vita / Change Life

“Dieci giorni libero da qualsiasi vincolo di orario e di doveri.
Dieci giorni in cui mi godo il mio tempo e me stesso, ritrovando una pace interiore e, quel che più importa, la voglia di vivere tutto ciò che mi circonda. L’avevo scritto tempo fa: il lavoro mi svuotava, cancellava le mie emozioni, incentivando solo il nervoso per giorni tutti uguali, passati senza “sentire”, senza vivere: giorni, mesi ed anni a rincorrere ed aspettare qualcosa, solo per la sicurezza di mettere via del denaro in previsione di vivere in futuro.
Non vivere oggi per vivere, forse, domani?
No, penso che meritiamo qualcosa di più, penso che la vita sia troppo breve per sciuparla e lasciarla scorrere via …”

Esattamente sette anni fa scrivevo questo, me lo ha ricordato FB questa mattina.
Sette anni fa ero appena stato licenziato, a dire il vero mi ero stato fatto licenziare perché stanco dei giochi di potere che mi volevano complice, e perché stanco di continuare ad esistere invece di vivere. E c’è una bella differenza.
Passai i mesi dopo il licenziamento vivendo in un sogno, riprendendo la mia vita, facendo quello che adoravo, come esplorare la fantastica natura svedese, iniziare a seguire la mia passione per la fotografia e scrivere (fu allora, infatti, che aprii questo blog).
Poi, però, c’era la vita reale da affrontare, c’era la necessità di dover riprovare a seguire la strada comune, trovare un lavoro, essere come gli altri: i soldi mancavano e bisognava trovare “un” lavoro.

A marzo sempre FB mi ha ricordato che dopo il mio primo giorno di lavoro, il 13 marzo 2013, scrivevo:

“Primo giorno di lavoro: alla grande!”

Ci ero ricascato! Ancora una volta feci lo sbaglio di non sentire la mia voce interiore che mi aveva già indicato la strada che avrei dovuto seguire perché, in quel quasi anno di inattività, avevo vissuto appunto un sogno divenuto realtà a cui avevo dovuto porre fine solo per gli ovvi problemi economici.
E così, spinto solo dal bisogno di trovare i soldi per “tirare a campare”, mi rituffai nel mondo del lavoro, prendendo al volo la prima possibilità e cercando di convincermi che mi piaceva, che mi rendeva felice. E per un po’ mi sentii anche così, addirittura quasi soddisfatto e appagato: la novità, l’imparare nuove cose, il ricominciare a guadagnare bene e, quindi, il potersi permettere qualche sfizio. Ma poi?
Poi successe l’inevitabile: le novità erano finite nel tramutarsi in routine, il lavoro era stressante e noioso al tempo stesso e, soprattutto, inappagante. Perché non era quello che volevo, non ero quello che amavo: semplicemente, non stavo facendo quello che mi rendeva felice…

Ma il tempo intanto passava e io ero diventato un 40enne insoddisfatto e represso, oramai rassegnato a vivere una vita in cui avrei dovuto cercare di resistere, di esistere, dimenticandomi del tutto di vivere.
E c’è sempre una bella differenza tra le tre cose…
Ma quando poi persi non solo la voglia di vivere ma anche la sola forza per resistere, trovai la forza e il coraggio necessari per cambiare veramente la mia vita.
Ci vuole coraggio nel farlo, bisogna avere le palle nel fare qualcosa che va contro il comune ben pensare, al di fuori della strada comune. Ci vuole, forse, anche fortuna nel sapere aspettare il momento giusto e nell’arrivarci senza essersi persi, senza aver chiuso ogni possibilità al cambiamento stesso.
Non c’è un tempo preciso, non è mai troppo presto o troppo tardi per cambiare la propria vita: ognuno deve fare il proprio tragitto e le proprie esperienze, perdere le proprie battaglie e curarsi le proprie ferite perché sono proprio queste sconfitte e questi segni a farci trovare, infine, il coraggio di vincere la paura e cambiare.
E allora benedico il mio passato, benedico e ringrazio i calci in culo e le umiliazioni che ho dovuto prendere se, poi, mi hanno portato a decidere di inseguire i miei sogni.

Perché cambiare la vita si può!
E se soltanto riusciamo a credere di più in noi stessi, se soltanto riusciamo a convincerci che abbiamo dentro di noi molta più forza e risorse infinite per affrontare qualsiasi cosa, allora possiamo veramente cambiare. E in meglio.
Credetemi: qualcosa di meraviglioso ci attende, non sulla strada comune, ma sulla strada tracciata per noi e noi soltanto…

Troviamo il coraggio, vinciamo le nostre paure e cambiamo la nostra vita!

E voi, cosa ne pensate? È veramente possibile cambiare vita e fare quello che amiamo?

“Ten days free of any time constraints and duties.
Ten days in which I enjoyed my time and myself, finding an inner peace and, more importantly, the desire to live all that surrounds me. I wrote it a while ago: the work emptied me, erased my emotions, mede me stressed and nervous for all the same kind of days, passed by without “feeling”, without living: days, months and years chasing and waiting for something, just for the safety to put away some money waiting to live in the future.
To do not live today to live, perhaps, tomorrow?
No, I think we deserve something more, I think life is too short to spoil it and let it flow away … “

Exactly seven years ago I wrote this, FB reminded me this morning.
Seven years ago I had just been fired, to tell the truth I chose to be fired because tired of those “games of power” that wanted me to be an accomplice; and because I was tired of existing instead of living. And there is a big difference.
I spent the months after the dismissal living in a dream, resuming my life, doing what I loved, exploring the fantastic Swedish nature, starting to follow my passion for photography, and writing (it was then, in fact, that I opened this blog ).
Then, however, there was the real life to face, there was the need to have to try again to follow the common path, to find a job, to be like the others: the money was missing and it was necessary to find “a” job.

In March FB always reminded me that after my first day of work, on March 13th 2013, I wrote:

“First day of work: great!”

I did it again! Once again I made the mistake of not listening to my inner voice which had already shown me the path I should have followed because, in that almost year of inactivity, I had lived a dream from which I had to wake up for the, obvious, economical reasons.
And so, driven only by the need to find the money to “survive” I plunged back into the market, taking the first chance and trying to convince myself that I liked it, that it made me happy. And for a while I also felt that way, I almost felt satisfied: the new environment and job, learning new things, starting to make good money again and, therefore, being able to afford some whim. But then?
Then the inevitable happened: the news had ended up turning into routine, the work was stressful and boring at the same time and, above all, unfulfilling. Because it wasn’t what I wanted, I wasn’t what I loved: I simply wasn’t doing what made me happy…

But time passed by quickly and I had become a 40 year old man dissatisfied and repressed, by that time resigned to living a life in which I should have tried to resist, to exist, completely forgetting to live.
And there is still a big difference between the three things…
But then, when I lost not only the desire to live but also the strength to resist, I found the strength and courage necessary to truly change my life.

It takes courage to do it, one has to have the guts to do something that goes against the common life, outside the common road. It takes, perhaps, also luck in knowing how to wait for the right moment and in getting there without getting lost, without having shut down every possibility to change.
There is no an exact time, it is never too early or too late to change life: everyone must make its own journey and experience, lose its own battles and heal its wounds because it is precisely these defeats and these signs which will make one find, finally, the courage to overcome fear and change.
And so I bless my past, I bless and thank for all the the time I’ve been beaten up from my life and for all the humiliations I had to take if, then, they led me to decide to pursue my dreams.

Because life can be changed!
And if we can just believe more in ourselves, if we can only convince ourselves that we have much more strength and infinite resources within us to face anything, then we can really change. And for the better.
Believe me: something wonderful awaits us, not on the common way, but on our path, the path traced and made for us only…

So, let’s find the courage, let’s win our fears and let’s change our lives!

What are you think about it? Is it possible to change life and do what we love?

26 pensieri su “Cambiare la Vita / Change Life

  1. Cambiare si può sempre, serve solo avere un sogno o una visione e la forza per realizzarlo: è quest’ultimo che spesso ci manca, dovremmo ascoltare di più noi stessi e meno gli altri, ma quando gli altri sono la tua famiglia a volte è difficile.

    • Il mondo che ci circonda, compresa la nostra famiglia, non sono lì per darci la forza per cambiare, perché il cambiamento fa paura.
      Quando ho fatto la mia scelta sapevo benissimo che tutti mi avrebbero dato contro (lasciare il lavoro a 42 anni e con una figlia appena nata???) e sapevo che avrei dovuto contare solo su me stesso.
      Mai scelta fu più azzeccata…
      Il coraggio e la forza sono dentro di noi, dobbiamo solo tirarli fuori 🙂

  2. Confermo: cambiare vita si può! Fare il lavoro che si ama é l’unica cosa che conta. Trovare la propria strada é un dovere. Vivere per il solo denaro è come morire e io mi sono salvata! Grazie Manu!

  3. Prendere delle decisioni difficili ma necessarie è sempre complicato e doloroso, ma la positività e l’energia che ne derivano sono impagabili. Poche persone sono in grado di seguire i propri sogni a qualunque costo e tu sembri proprio l’incarnazione perfetta di chi ha avuto il grande coraggio di affrontare le proprie scelte per realizzare la propria vita. Grande onore al merito e tanta fortuna per i tuoi prossimi cammini!

    • Grazie Enzo! Come dico spesso, il primo passo è il più difficile, il resto viene da se. Spesso devono succedere cose particolari per farci scegliere di cambiare, e spesso non sono cose belle. Perché arrivare a quel punto?
      Spero nel mio piccolo di riuscire a ispirate tutti quelli che vorrebbero cambiare… e sono tanti!

      • I veri cambiamenti sono spesso traumatici e forzati. Sarebbe bello se potessimo essere sempre disponibili al cambiamento senza lacerazioni e invidio chi sa gestirlo senza strappi. Io credo di essere della scuola passionale e romantica che vuole che si debba soffrire nell’imparare e nel rinascere.

  4. il tuo post è illuminante e mi dà fiducia! io sono moralmente già pronta e determinata a farlo, nonostante la vita mi sti amettendo davanti ogni giorno nuovi ostacoli. ho solo bisogno di ancora qualche mese di pazienza per scavalcare i più importanti e poi riprenderò la mia vita. la tu atestimonianza mi dice che sono sulla strada giusta, grazie!

  5. Grande Manuel, il tuo coraggio è di ispirazione. Spero un giorno di trovarlo anche io e seguire le mie passioni. Quello che al momento mi sembra difficile è mi sembra che non sia mai il momento giusto, perchè un momento giusto forse non esiste. Vorrei però almeno avere un obbiettivo da raggiungere… resto in ascolto di me stesso intanto e vado avanti…

    • Ciao! Guarda, prima di tutto mi fa piacere di esserti stato di ispirazione, spero nel mio piccolo di esserlo perché credo che ci sono molti, moltissimi, che vivono nel tuo stesso dubbio.
      Il momento non è mai giusto, spesso arriva in seguito a bruttissime situazioni o esperienze. Ma per fare arrivare quel momento è importante ascoltarsi, comprendersi, capirsi.
      Ed è quello che ti auguro 🙂

  6. Si Manuel sono convinta di si, si può cambiare.La vita è una sola e bisogna onorarla sperimentando e cambiando quando ci rendiamo conto di aver sbagliato strada.Abbiamo un unico dovere: essere felici.Non bisogna mai lottare per i propri fa morire anzi tempo😉
    Hai fatto la scelta giusta sei stato davvero coraggioso❤

    • Ho capito anche senza la correzione 😀
      sì, mi rendo conto di essere stato coraggioso, e lo dico senza modestia. Ma voglio anche cercare di far capire a tutti quelli che vorrebbero cambiare ma sono bloccati dalle domande e dalle paure, che, alla fine, non ci vuole poi tanto, che è possibile. Veramente!
      Grazie del commento, fa sempre piacere 🙂

  7. Si può sempre cambiare vita, basta solo volerlo davvero… ascoltate il vostro cuore e non gli altri, ché magari qualcuno vi dice di no per gelosia o invidia… la vita è 1 sola e va vissuta appieno… godete ogni attimo e vivete!!! ♥ ^_^ buona serata a tutti

  8. Pingback: L’Importanza delle Piccole Cose / Small Things Matter | Manuel Chiacchiararelli

  9. Non esiste un momento specifico per cambiare vita. Esiste il tuo momento, ognuno ha il suo. Ma per cambiare vita, devi sapere cosa vuoi realmente e, la maggior parte delle persone che io ho incontrato nella mia vita, in realtà non la sa. E questo, semplicemente perché non si conosce. Tutti pensiamo di sapere chi siamo e cosa vogliamo ma non è così……pensiamo con la testa di altri senza rendercene conto. Grazie per questo bellissimo articolo Manuel,

    • Grazie a te Andrea ed è vero, molta gente non si conosce e, probabilmente, non vuole neanche conoscersi. Dovremmo spendere più tempo con noi stessi, disconnessi e staccati da tutto e tutti: non dico fare un viaggio in solitaria, anche se penso sia il modo migliore, ma ritagliarsi spazi solitari, magari in Natura, per capire bene cosa siamo, cosa vogliamo. Allora potremmo essere pronti per il cambiamento

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