Un Incontro Speciale / A Stunning Encounter

Durante la seconda tappa del mio ritorno sulle tracce di Wandering Italia, è successo qualcosa di meraviglioso: un incontro speciale, un attimo eterno, un’esperienza indimenticabile…

Sto scendendo verso la Piana di Castelluccio, molto lentamente, fermandomi di tanto in tanto a fare foto al paesaggio innevato. Mentre cerco l’inquadratura migliore per immortalare il paese arroccato sulla collina difronte, vedo correre nella vallata quello che, visto le tante macchine e turisti in giro quest’oggi, valuto essere solo un cane.
D’altronde, cosa mai potrebbe essere, in pieno giorno e in un luogo così aperto?

Ma poi il mio sguardo spazia sulla immensa pianura e non vedo nessuno nei paraggi, nessuno che lo segue a piedi. Capisco che non può non essere che quello che avevo già mentalmente scartato come una impossibile probabilità, e proprio mentre realizzo che sto avendo, adesso, in questo preciso momento, quell’incontro che avevo tanto desiderato, ecco che il lupo si è già nascosto proprio sotto l’ampio terrapieno sul quale mi trovo. Che fare?
In pochi istanti valuto la possibilità di correre verso il bordo di quella collina, poi quella di risalire in macchina verso Forca di Presta per vedere se riesco a trovare uno spazio aperto che mi permetta di individuare ancora l’animale.
Ma ecco che, con la coda dell’occhio, ne vedo sopraggiungere un altro: è distante, attraversa la strada dove inizia il pianoro e anche lui corre proprio verso di me, cercando di raggiungere l’altro.
È un attimo: cambio veloce l’obiettivo, monto in macchina e faccio circa 100 m per avere più visuale; poi setto al meglio la reflex e scatto in rapida sequenza.
Certo, il lupo è troppo lontano e le foto non potranno mai venire completamente nitide, lo so già…ma cosa importa? Le foto non sono e non possono essere solo un fine, ma sono il mezzo per intrappolare un’emozione…e io oggi ne ho avuta una immensa: una meravigliosa e inaspettata sorpresa!
Il cuore batte forte, un sorriso cresce dentro di me ed esplode sul mio viso…

Dopo averlo cercato, annusato, percepito; dopo averlo sentito ululare la notte mentre dormivo in tenda e dopo aver visto le sue fresche impronte così vicine il giorno dopo; dopo aver ascoltato racconti e leggende; dopo esserci sfiorati per così tanti chilometri durante il mio viaggio…eccolo, finalmente il mio primo lupo!
E in un posto dove non immaginavo fosse possibile, in un giorno in cui non ci speravo. Sarà un caso? La fortuna? Forse. Probabilmente…
Ma a me piace pensare che quest’oggi dovevo trovarmi qui, in questo luogo e a quest’ora, per un incontro che ci eravamo dati da tempo…

Raggiunto il pianoro, mi fermo per inseguirli ancora con lo sguardo.
Li vedo correre, liberi, verso le montagne innevate e selvagge…

Nota:
Le foto sono state scattate con Nikon D750 e Tamron 150-600 mm e sono state poi ritagliate.

Se questo racconto vi è piaciuto e volete sapere di più sul progetto Wandering Italia 2018,
cliccate qui per accedere al sito interamente dedicato

 

 

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During the second stage of my retracing Wandering Italia, something incredible happened: a special encounter, an everlasting moment, a lifetime experience…

I’m slowly driving down towards Castelluccio flat land, stopping time to time to take pictures of the snowy landscape. While I’m searching the best spot to shoot the village perched on the hill in front of me, I see something running in the valley; because of all the cars and tourists around, I think it’s probably just a dog. What else could it be?
But then I look over the vast plateau and I can not see anyone around, anyone is following it. Then I realise it has to be what I was already denying as a remote probability: right here, right now, I’m having the encounter I have been desiring and wishing for so long! But then, too fast, the wolf already disappears under the natural large terrace where I am…
What to do?
Quickly I consider the only two options it looks I have: drive back to find a better spot? Run towards the edge of the hill?
Then I see another wolf, faraway, crossing the road where the plateau starts, running after the first one.
Everything happens quickly: I jump in to the car, drive about 100 m; then quickly I change the lens, set up the reflex and shoot!
Of course, the wolf is too faraway to get perfect pictures, I already know that…but who cares? Pictures are not the purpose but the way to eternalise emotions, moments…and I just had an incredible and unforgettable experience.
My heart beats fast, a smile grows inside and explodes on my face…

After that I’ve been looking for it, that I felt it, that I sniffed it; after I heard it howling in the night, from my tent; after I found, the day after, its footprints so close and fresh; after I listened to so many stories and legends about it; after we have probably been so close during my entire trip and still we never met… here it is: finally my first encounter with a wolf! Where I didn’t think it was possible, in a day I didn’t wish for it.
Was it just a chance, a luck? Maybe, probably…
But I like to think today I had to be here, in this place and at this time, to have an encounter we planned so long time ago…

When I reach the plateau I look again for them.
I see them run faraway, free, towards the snowy wild mountains…

The pictures have been taken by a Nikon D750 with Tamron 150-600 mm and then cropped.

If you like this story and you would like to know more about the Wandering Italia  Project
click here to go to the site!

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