Nel Tempo e nello Spazio / In Time and Space

(English version below)

Nei primi anni 80 mi capitò di leggere un articolo, forse su Natura oggi, che riguardava le sonde spaziali Voyager 1 e 2.
Non sono mai stato affascinato dallo spazio, non ho mai sognato di fare l’astronauta, ma mi colpì pensare allora come una sonda lanciata negli anni 70 avrebbe viaggiato così a lungo e avrebbe continuato a mandare segnali anche molto tempo dopo la soglia del 2000.
Avevo meno di dieci anni, il solo 2000 era così lontano, e pensare a così tanti anni avanti era una cosa che mi affascinava e che, al tempo stesso, incuteva timore, così lontana com’era nello spazio temporale che ancora non riuscivo a decifrare.

Lunedì mattina c’è stata l’eclissi lunare totale. La prossima ci sarà nel 2032, fra 17 anni.
Allora avrò quasi 57 anni.
Sembra una data lontana, adesso, ma con il passare degli anni ho imparato che lo spazio temporale è un elastico, un tira e molla che a volte allunga all’infinito le giornate e le ore, e accorcia gli anni in una manciata di fotogrammi veloci.
17 anni da adesso, una data lontana: c’è sempre il fascino, non c’è più il timore.

A poche ore dall’alba, mentre cercavo di immortalare l’eclissi ho fatto una promessa alla Luna.
Quel giorno ci rincontreremo!
Non so dove, non so come.
Ma so che Lei avrà lo stesso sorriso.
Io anche!

Manu+oed-eclipse-3a

 

In the beginning of the 80’s I was reading in a magazine about Voyager 1 and 2 space probes.
I’ve never been fascinated by outer space, I’ve never dreamed of becoming an astronaut, but I was impressed by thinking how a probe, which was launched in the 70’s, could travel so long and send messages still in 2000 and even longer.
I was young then, the year 2000 was so far and thinking about all these years in front of me sounded fascinating and at the same time frightening – because of the idea of something so far in cosmos and also because of all the time I had in front of me before the beginning of XXI century.

Last Monday there was the total eclipse of the Moon. Next one will be in 2032.
I will be 57 years old.
Now it seems a lot of time, but while growing up I’ve learned, that the time and space can be elastic – a fast and loose game which can extend days and hours for ever, and shorten the years into a handful of quick frames.
Seventeen years from now is a very far away date which still has the charm, but it’s not causing fear anymore.

Monday morning, while I was trying to eternize the eclipse in pictures, I made a promise to the Moon.
In seventeen years we will meet each other again!
I don’t know where, I don’t know how!
But She will have the same smile
And I’ll be smiling too!

5 pensieri su “Nel Tempo e nello Spazio / In Time and Space

  1. Lo Spazio per me è Casa, non è un caso che siamo Polvere di Stelle
    L’ universo siamo anche noi
    Molto affascinante la tua luna e sono certa che il prossimo incontro oltre al sorriso ci sarà un lungo abbraccio
    Radioso pomeriggio
    Eloi Cileo

    • Ciao! grazie per il commento e per le bellissime parole. Non sento lo spazio come casa, forse, ma L’universo è quello da cui proveniamo e di cui facciamo parte, e che ci guida.
      E l’abbraccio delle Stelle e della Luna incoraggia sempre.
      buon pomeriggio anche a te
      Manuel

  2. forse il mio errore è non guardare al futuro.
    tra 17 anni chissà che cosa sarò e che cosa farò.
    ma mi piace il tuo pensiero.
    mi piace sapere che rincorri una promessa che non è poi così artificiosa.
    è una promessa facile, che ti sostiene, che ti stampa un sorriso sul viso
    e rende gli occhi brillanti.
    è così buffa la vita.
    bisogna avere il coraggio per viverla,
    bisogna osare, rischiare e spesso cadere.
    niente è facile ma se non ci proviamo resta un gran rimpianto dentro.
    questo l’ho imparato.
    quindi….quel giorno ci sarai, insieme a chi ti ama…
    ti abbraccio
    vento

    • Non bisogna guardare al futuro se questo vuol dire aspettare che qualcosa di meglio arrivi.
      Si può vivere al meglio il presente, giorno per giorno, attimo per attimo, e allora quel futuro arriverà da solo e sarà addirittura migliore di quanto mai possiamo adesso immaginare.
      La promessa è più una fiducia che ripongo in me stesso, nel tempo e nello spazio: perché magari quel giorno arriva in un attimo, ma voglio allora sorridere perché non ho sprecato neanche un millesimo di secondo .
      Ti abbraccio anche io

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