La vita è forse sempre la stessa, ma cambia il modo di concepirla …

Mi sono assentato un po’ dal blog, era arrivato il momento di dedicare un po’ più di tempo a me stesso.
Per riordinare e cambiare la mia vita, o almeno la visione che avevo di essa.

Sono tornato a scrivere nuove pagine del mio libretto di istruzioni, a correggere le parti già scritte, a completarle.
Ognuno può sviluppare e trovare il suo modo per poter cambiare la propria vita, per ottenere quello che vuole, per ottenere il meglio da essa. Io ho smesso di scrivere sul blog e ho iniziato a dedicare il tempo a scrivere quello che volevo, quello che potevo fare per uscire da una situazione di insoddisfazione.
Perché quella fiamma di cui parlavo in un post precedente, va alimentata, bisogna proteggerla, se non si vuole che lentamente si spenga.
E così ho iniziato a riusare la forza dei pensieri positivi, a rielaborare una mia teoria e a metterla in atto.
Ho iniziato a scrivere circa le cose che avevo per essere grato, di quanto questa esistenza mi abbia dato, di quanto abbia ancora da donarmi.
Ho iniziato a scrivere a me stesso quello che potevo raggiungere, quello che potevo realizzare.
Ho iniziato a cambiare il mio stato d’animo, a sintonizzarlo su una differente lunghezza d’onda, emanando positive vibrazioni verso quello che mi circonda e vero la mia vita.
Mi sono dedicato del tempo per iniziare ad eliminare le convinzioni con le quali sono cresciuto, le limitazioni imposte dalla mia stessa mente, basate su dicerie, consigli e leggi, apprese nel corso degli anni e, appunto, diventate radicate certezze difficili da cambiare.
Ho iniziato perfino a scrivere piccole storie, magari solo qualche riga, immaginando nel più chiaro modo possibile, piccole grandi cose che sarebbero potute accadere nella mia vita.
E molte di queste si sono avverate…

La vita è forse sempre la stessa, ma cambia la visione che si ha di questa e, soprattutto, cambia la propensione verso di essa.
La mia vita, quella fatta di lavoro e orari da rispettare, fatta di obblighi e di routine, non è cambiata, ma adesso riesco a trovare in ogni giorno dei piccoli miracoli, dei piccoli grandi segni, indizi, che mi fanno capire di camminare per la retta via. Quella giusta per me.
Tanto è successo da quando, a fine settembre, ho deciso di lavorare su me stesso.
Tante cose sono successe, molte altre ancora da venire, ma alle quali vado incontro con la serenità e con la consapevolezza che arriveranno.
Sempre, costantemente e in maniera crescente mi aspetto semplicemente grandi cose da ogni momento, da ogni giorno, dalla mia vita.
E tornare ad essere innamorato della propria vita è proprio un bel sentire, una sensazione ed emozione che ti fa attrarre altra positività, altri piccoli grandi regali, altri piccoli grandi miracoli.

Due settimane ero di nuovo sulla strada, in uno dei miei interminabili giri in macchina del fine settimana.
Mi ero svegliato con la sicurezza che sarebbe stato un giorno fantastico. La strada era libera, il sole splendeva alto, una natura stupenda si lasciava scoprire.
La musica era adatta al momento, il mio istinto mi ha portato a scoprire nuovi fantastici posti. Tutto era collegato per rendere quel giorno un bellissimo ricordo.

Prendo una deviazione e mi ritrovo in riva ad un lago. Sono solo, solo silenzio attorno a me, mentre il sole tramonta piano e colora lo specchio d’acqua calma e ferma. Fa freddo ma non importa, cammino e cerco i luoghi migliori per immortalare il momento, con la mia reflex e con i miei occhi.
Risalgo in macchina, guido piano su strade forestali deserte. Il sole che è già tramontato lontano colora il cielo da una parte, mezza luna splendente pennella il quadro dalla parte opposta.
L’Ipod passa 4 canzoni perfette per il momento, per esaltare e completare il mio stato d’animo.
Due cervi sbucano all’improvviso, attraversano la strada, si fermano e mi guardano.
E io sento brividi dentro, una sensazione di felicità e appagamento che da tempo non sentivo.
Mi commuovo, sento calore e freddo, sento quel qualcosa che è difficile spiegare.
Accosto la macchina, spengo il motore.
Si riempiono gli occhi, e finalmente si rompono le dighe…
Tutto è perfetto: sono felice e mi godo il momento.
Si, è arrivato quel “momento”.
Quel momento in cui senti che tutto è al posto giusto e al momento giusto. Nonostante le difficoltà perché sai che le supererai, nonostante la routine perché non è quello l’importante.
Quel momento, e sono pochi nella vita di una persona, in cui, per un attimo soltanto, capisci il senso del tuo viaggio e trovi le risposte alle domande precedenti.
E, sicuro, sai che il viaggio da qui in avanti sarà altrettanto meraviglioso.

Perché la vita è sempre la stessa, ma si può cambiare il modo di concepirla.
E renderla speciale, e renderla il nostro capolavoro.

7 pensieri su “La vita è forse sempre la stessa, ma cambia il modo di concepirla …

  1. Manuel….prenderò spunto. Si, credo sia questo l’atteggiamento più…utile. Grazie per avermi fatto riprendere un …filo lasciato incompiuto.:-)

    • Ciao Roberta :))
      Non ci conosciamo ma abbiamo sempre trovato affinità su molte cose 😉 io ho trovato un mio rimedio, che va bene per me … Ti auguro di trovare il tuo modo … L importante è essere positivi e propositivi, ripeterselo per cambiare le convinzioni limitative che ci portiamo dietro … È un lavoro, 24 hr su 24, ma se lo prendi come un gioco diventa piacevole e porta i suoi frutti
      Fammi sapere 😊

  2. beh, questo tuo post mi ha immediatamente riportato alla mente uno mio, scritto più o meno un paio di anni fa; mi permetto con il tuo permesso di scriverti un piccolo stralcio qui…

    “C’è una donna immobile, in piedi di fronte ad un campo di mais. Gli occhi guardano una terra senza confini ed il vento le scompiglia i lunghi capelli biondi.
    C’è Silenzio.
    Ogni tanto solo il fruscio leggero e delicato delle foglie.
    Chiude gli occhi.

    Rimane lì a lungo, in piedi, con lo sguardo perso tra le foglie di quel campo. Qualche lacrima le riga il volto mentre quel peso al centro del petto non dà alcun segno di voler allentare la presa e sta lì a farle compagnia in quelle ore d’attesa dopo che la sua automobile in panne l’aveva lasciata sperduta in mezzo nulla a lottare con i suoi cupi pensieri.
    Ed ecco che una sensazione mai conosciuta prima, improvvisa, si fa strada in lei: entra nei suoi polmoni, riempie il cuore, scorre nelle arterie, poi nelle vene e ritorna al cuore dopo aver toccato ogni cellula del suo corpo. Ad ogni battito sempre più forte la percezione di quella presenza, ad ogni contrazione la vita torna e il dolore si allontana lasciando posto solo ad un incredibile senso di pace.

    La Madre la sta accarezzando con dolcezza infinita, sta medicando le sue ferite, la sta colmando di un Amore mai conosciuto prima, le dona parte della sua incredibile forza e le sussurra che nulla è perduto e che la Vita attende solo di vederla sorridere ancora.
    La donna allarga le braccia, reclina la testa, si abbandona e si lascia attraversare da Lei.
    Rimane così, perdendo il senso del tempo, a farsi cullare da quella sensazione di Puro Amore.
    Riapre gli occhi e l’immenso cielo azzurro le ricorda che è parte di tutto quello splendore che l’Anima ora sente, che nulla sarebbe così meraviglioso se lei non fosse lì, che il Tutto è tale perché anche lei ne fa parte, che la Madre ha bisogno della sua presenza.

    Piange ancora, ma ora è gioia infinita.
    Poi sorride.
    E’ pronta.”

    Perdona questa invadente condivisione… 🙂

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