Magari muori!

“Magari muori!” è di solito un’espressione che utilizzo con chi, amici o familiari, mi sta cuore veramente, insieme all’augurarsi le più impossibili e improbabili sciagure. È il nostro modo “simpatico” per dirci che ci vogliamo bene e, forse, proprio per esorcizzare morte e disgrazie.
Ma, da un po’ di tempo a questa parte, sono sempre più convinto che potrebbe essere anche lo slogan perfetto per le Autorità sanitarie della maggio parte dei Paesi occidentali: “magari muori! (tanto non ce ne può fregare di meno)”.
Mi spiego meglio.

Partendo dal presupposto che negli ultimi anni, nei paesi ricchi ed evoluti, i governi sembrano essere sempre più attenti alla sicurezza e alla salvaguardia del cittadino (campagna di sensibilizzazione contro il fumo, cinture di sicurezza obbligatorie, il casco su motorini e biciclette sono le prime cose che mi sono venute in mente) rispetto a qualche decennio fa, mi sembra che ci sia un quasi totale menefreghismo da parte degli stessi verso la salute dell’individuo.
Se da una parte siamo, per esempio, obbligati a sborsare denaro per portare alla revisione le nostre autovetture (in alcuni Paesi anche ogni anno), perché nessuno si preoccupa di “revisionare” ogni singolo cittadino, tenerlo sotto controllo per evitare magari di trovare malattie solo quando non c’è più niente da fare?
Certo, controllare che un mezzo su cui viaggiamo sia sicuro e non diventi un’arma contro altre persone è importante, ma poi non possiamo lasciar vivere quelle persone non preoccupandoci veramente della salute delle stesse. Mi pare che ci sia dell’ipocrisia in merito, o sbaglio?
Allora pensavo a come mai nessun Governo (almeno che io sappia) adotti veramente una politica di prevenzione sanitaria, obbligando i propri cittadini a recarsi ad un check-up generale una volta ogni tot numero di anni o mesi a seconda dell’età.
Certo, nessuno mi vieta di andare dal medico o da ditte specializzate e farmi fare una TAC, un’analisi del sangue o un’elettrocardiogramma: prenoto, pago e mi tengo sotto controllo. Ma non dovrebbe rientrare nei servizi gratuiti che lo stato offre? Quanti soldi si risparmierebbero in cure se le malattie fossero prese in tempo, se fossero dati al singolo consigli e medicine per evitare eventuali problemi futuri? O, come da noi, quei soldi è meglio sperperarli, intascarli e sprecarli??
Qui in Scandinavia, dove, checché se ne dica, la Sanità ha le sue carenze, non hai neanche la possibilità di recarti dal medico per farti una semplice analisi del sangue. Di solito la risposta è “perché le vuole fare, sta male?”, come ad escludere che una persona si voglia tenere sotto controllo.
E allora non posso no pensare che, alla fine, del cittadino non gliene frega nulla…anzi, forse si spera che se si ammala sia veloce a morire invece di stare sulle spese dei governi.

7 pensieri su “Magari muori!

  1. Già, amara riflessione! Chissà perchè quello che è pubblico è sempre soggetto a condizioni talvolta assurde, mentre con i soldi in mano si può comperare tutto, salute compresa ( !? )
    Ciao Manuel

  2. La questione che hai sollevato è molto complessa. Si fa già molta prevenzione, in realtà. E molto non si può prevenire, se non con dei controlli impraticabili, che ci renderebbero tutti ipocondriaci.
    Si parla male della sanità, ma vivendola da dentro trovo che non si dia abbastanza valore a ciò che c’è e si fa. Sembra tutto normale e scontato, ma non lo è. Con questo non dico che non si potrebbe fare meglio. Problemi enormi esistono, però abbiamo molto. Purtroppo rimane una reale disparità tra nord e centro-sud.

    • Ciao Chiara,
      scusami ma per prevenzione cosa intendi?
      Il mio era un post provocatorio, lo ammetto, soprattutto legato all’ipocrisia che regna attorno ad alcune cose.
      Per esempio la campagna contro il fumo per la tutela dei cittadini, quando poi esci di casa e respiri lo smog a pieni polmoni..oppure della revisione dei veicoli (interessi economici dietro) mentre della revisione nostra…

      • Hai ragione sull’ipocrisia… Io mi riferivo agli esami clinici di prevenzione. Se ne fanno diversi gratuitamente. Per la prevenzione di alcuni tumori, per esempio. Però dicevo che il problema è complesso perché anche i check up non garantiscono necessariamente una reale prevenzione.
        Poi restano le cose che dici tu…
        Ciao!

  3. Ciao Manuel, premesso che condivido quello che dici, mi lascia perplessa ciò che racconti a proposito della Scandinavia sempre portata ad esempio come paese evoluto e ad alta qualità della vita. Tutto il mondo è Paese. Un saluto.

    • ciao!
      No guarda, dal punto di vista sanitario qui lasciano molto a desiderare, e spesso lasciano passare le cose fino a quando non peggiorano del tutto. Parlo per esperienza di alcuni amici che sono dovuti tornare a farsi curare in Italia per capire quello che avevano.
      Poi comunque, io parlo di Svezia e Danimarca
      un saluto anche a te.

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