Compensazione

“A mangiare ostriche e aragoste tutti i giorni, arriva il momento che hai voglia di una bruschetta all’aglio e solo quella” diceva mio nonno.
Lui era un marinaio, aveva una donna in ogni porto, mi aveva raccontato, e le avrebbe avute anche se fosse rimasto a casa a fare il contadino.
Forse à da lui che ho ripreso, o forse lui ed io non siamo diversi da tutti gli altri…
Pensieri, sfoghi,forme ‘diaristiche’, tutto ciò che non vi sembra rientrare nelle altre categorie

Ed intanto eccomi qui.
Come faccia a guardarti ancora in faccia non lo so neanche io, riuscire perfino a baciarti, fingere che tutto vada bene, che sia lo stesso di sempre.
Non so come faccio, mi viene quasi naturale, forse perché ho pelo sullo stomaco o forse solo perché sento che non c’è niente di sbagliato in quello che faccio…
Sto andando da lei, anche se ti ho detto che devo lavorare. Sto andando da lei, a prendermi quello che tu non mi dai più, o che forse non mi hai mai dato se non quell’illusione all’inizio del nostro rapporto.
L’’illusione che tu potessi essere diversa, che con te non sarebbe mai stato possibile cadere nel vortice della monotonia, nel non sentirsi appagato, nel tornare ancora a desiderare altre cosce aperte davanti a me.
Sto andando da lei, contrapposta e inversa a te, il diavolo e l’acquasanta.
Ho bisogno del tuo amore, della tua innocenza, delle nostre parole, del nostro condividere tutto: emozioni, passioni, gusti musicali, amore per la natura, come crescere i figli…
Ma ho bisogno anche di lei, del suo sesso, del suo odore, del suo essere vuota e puttana, tutto quello che tu non sei a letto, o almeno non lo sei più.
La tua innocenza, la sua perversione. Il suo essere e risvegliare in me l’istinto animale, il tuo essere adesso solo una moglie normale, seppure immacolata e perfetta.
Vado con lei, ho voglia di te quando ho bisogno di parlare. Sono con te, e ho bisogno di lei quando voglio scopare.
La compensazione l’una dell altra. Ti amo, la voglio.
Ed io in mezzo, incapace di scegliere la strada per l’inferno o quella per il paradiso riesco a mantenere il piede in tutte e due.
E se questo è il purgatorio, ti assicuro, non è un gran male….

Ciao, ci vediamo più tardi…

(un vecchio racconto…ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale, soprattutto su mio nonno in caso mia nonna dovesse leggere 🙂 )

17 pensieri su “Compensazione

  1. Pingback: L’amor sacro e l’amor profano | Diemme

  2. Ciò che scrivi è una cosa che accade frequentemente ma mi fa rabbia pensare che sebbene sia Sapiens Sapiens l’Homo risponde ancora agli ordini del pene e non a quelli del cervello 🙂

  3. Io credo però che in questo ci sia anche responsabilità delle donne. Il femminismo ha prodotto anche danni, non solo cose buone. Io sono stata cresciuta all’antica, e non ho paura di sentirmi donna oggetto. Farsi oggetto di desiderio fa bene sia all’uomo che alla donna. E non toglie libertà e soggettività a nessuno. È un discorso molto complesso, però…

  4. Quello che vedo in giro è una “cultura” di zoccolume galoppante, che però è solo superficie. Dà il peggio. Invece bisognerebbe riuscire a vivere amore sacro e amor profano, donna innocente e puttana. Le abbiamo dentro di noi, queste parti. Abbiamo tanti colori. Non mettiamoli solo nei rossetti e nelle scarpe….

    • si, il discorso È complesso, e ho visto che, proprio su questo racconto, sono nate “battaglie” con il femminismo da una parte e il maschilismo dall’altra.Stiamo parlando di persone e di modi di pensare che, possono si essere diversi dal nostro, ma che esistono…da una parte e dall’altra.
      Secondo me la colpa principale per queste situazioni è la monotonia o l’isnoddisfazione…e il lasciarsi andare dopo che una relazione è “sicura”, da una parte e dall’altra…
      Le persone cambiano negli anni, ma nelle relazioni a volte si corre il rischio di stabilizzarsi, quando come tu dici, avremmo tante sfumature dentro di noi da dare…e da provare 😉
      Ciao Chiara !

  5. …’sta cosa capita pure alle donne sai?!
    c’è bisogno di sacro e profano….diavolo e acquasanta…
    Forse per una donna è più difficile trovare quel qualcosa..di piccante.
    ma capita..ovviamente ogni riferimento è puramente in senso lato…
    altrimenti le mie amiche si inc….no di brutto!!!
    🙂
    Ganza questa veste un po’ trasgressiva….e il nonno poi..che tenero!
    ..ecco da chi hai preso TE!!!
    notte bimbo!
    vento

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