La prima, la seconda, la terza?

A che punto siamo?
Parlo della Repubblica italiana e di quelle che dovrebbero essere le sue fasi evolutive, se mai ce ne sono state.
Oggi è morto Andreotti, e con lui penso molti segreti della politica italiana dal dopoguerra fino ai giorni nostri. La Democrazia Cristiana, il PSI …sembra pasato un secolo, eppure proprio la settimana scorsa ho letto che ricorreva il ventennale del “famoso” tiro di monetine a Bettino Craxi, e quello che era l’inizio di Mani pulite.
Avevo quasi 18 anni allora e, come era giusto che fosse alla mia età, mi interessavo poco delle vicende della politica allora.
Eppure ricordo che c’era fermento nell’aria.
Ricordo che si sentiva spesso “hanno finito di ruibare, li mandiamo tutti a casa!” con una voglia di liberazione pari forse a quella che si respirava verso la fine del periodo fascista e della guerra.
Ricordo di un uomo in tonaca nera che si proclamò, o venne proclamato, paladino a difesa del popolo, dalla parte dei cittadini. Ricordo i processi in diretta e i proclami per la nascita, appunto, di quella che doveva essere la Seconda Repubblica.
C’era voglia di cambiare, c’era indignazione, c’era anche tanta rabbia contro chi aveva governato per decenni arricchendosi alle spalle dei cittadini.
Poi, cosa è successo?
È successo che, come spesso accade in Italia, ci siamo persi per strada.
È successo che ci siamo troppo preoccupati di dividerci tra i mille partiti, le mille correnti e coalizioni politiche che negli anni sono state create. (per confonderci?)
È successo che l’uomo in tonaca nera è andato dall’altra parte della barricata, i processi forse ci sono ancora, ma non fanno più notizia.
È successo che mani pulite ha forse fatto più danni, che chi ci ha rimesso sono stati quelli che si sono visti bloccare i capitali e che sono andati in fallimento, mentre politici e politicanti sono rimasti al loro posto, reinventandosi e rivendendosi profumatamente..
È successo che ai proclami sono seguiti discorsi ben farciti di promesse che non sono state mantenute.
È successo che nulla è cambiato, che la rabbia è passata lasciando il posto all’amara consapevolezza che nulla cambia.
È successo che io non mi sono mai interessato di politica, ma leggo di sfuggita le notizie, sorridendo amaro.
E penso al sorriso beffardo di Andreotti e a tutto quello che verrà sepolto con lui…

8 pensieri su “La prima, la seconda, la terza?

  1. anch’io, come te (e credo come tanti) ho un’amara anzi amarissima consapevolezza. mi chiedo ‘quando’ finalmente le cose cambieranno e mi sovviene quella canzone che iniziava proprio così “tu dimmi quando quando…” (Pino Daniele) ma parlava d’amore ed è tutta un’altra storia anche se l’amore comunque c’entra, perchè l’amore è dappertutto e, come diceva Jimmy Hendrix “quando il potere dell’amore supererà l’amore per il potere, si avrà la pace”

    • Eh si, sarebbe bello che fosse così…purtroppo la realtà è ben altra
      il problema è che ormai siamo completamente remissivi, consapevoli che nulla cambia e, quello che è ancora più triste, con alcuna voglia di provare a cambiare…

  2. è semplicemente successo che il popolo, quello che col voto doveva cambiare le cose, non ha voluto cambiare.
    se vai a vedere, nulla di diverso da ciò che è successo alle ultime votazioni.
    penso che ancora in questo paese si stia troppo bene per volere la giustizia, per volere che si stia bene tutti. penso che ancora siamo un popolo di pezzenti che merita di vivere in un paese di merda.
    p. s.: ti autorizzo a censurarmi, mantenendo il senso del discorso. ciao Manuel.

    • E perchè dovrei censurarti scusa…la pensiamo uguale, se 20 anni fa tiravamo le monetine adesso dovremmo andare a prenderli a calci in culo…ma facciamo finta di nulla e tiriamo a campà …
      Ciao … (quando mi dici il nome? 🙂 )

      • dicevo di censurare le espressioni poesanti, ma anche tu…
        il mio nome è Silvio, a volte l’ho messo in qualche commento, ma è vero, lo do per scontato, e invece sarebbe bene mi firmassi… ciao!

  3. vedi che sei tenero???
    Lo so…amara consolazione…però il tuo post mi intenerisce invece di farmi arrabbiare…
    la faccenda però è gravissima…siamo sull’orlo del baratro…cioè siamo in caduta libera…
    al fondo manca poco.
    L’Italia è un Bel Paese….certo.. chi di dovere fa come gli pare e non rende conto a nessuno.
    La giustizia fa cilecca in modo consapevole.per non parlare di quanti soldi vengono sprecati…ci potremmo risanare davvero il paese.
    Siamo un cancro maligno? può darsi…è questo che fa più male.
    Sapere che basterebbe un minimo di chiarezza e di giustizia per risanare la situazione e non volerlo fare perchè deve essere così…un paese incurabile.
    Contavano sulle elezioni…ma già sapevo che sarebbe finita a tarallucci e vino dolce…
    Letta pare rinvigorito…anche imbellito…se così si può dire…di una cosa son certa: il potere logora chi non ce l’ha.

    baci
    vento

    • il problema è che sono anni che sento dire che siamo sul baratro, ma lo siamo poi veramente o, come si dice, al peggio non c’è mai fine?
      No perch’e, vivendo adesso in una contesto politico e civile ben diverso, ti rendi conto di quante cos dovrebbero essere normalmente inammissibili e che invece, in itaglia, sono fatte passare in sordina, con il popolo italiano sempre più letrgicmente sottomesso, alla “tiramo a campà e volemose bene”
      Quanto ancora dovrà succedere ffinchè la rabbi e l’indignazione non si più solo chiacchiere da bar e qualche link sui socil network?
      Quando alzeremo la testa?
      Un abbraccio…e grazie 🙂

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