Silenzio

“Il dolore
Impugna la parola
Detta versi di tormento
Parole incise a fatica
Sulla spoglia parete
Di un’anima sgombra”

Eppure non c’è niente di poetico nella fine di un’amore.
Anche se le migliori parole sono state scritte e dettate dal cuore infranto per una storia finita o per un amore sofferto. Le più belle poesie, le migliori canzoni forse…

Ma le parole nascono in silenzio, nella solitudine di una casa vuota e di un foglio bianco davanti.
Silenzio, improvviso e pesante, dopo le voci che riempivano le giornate.
Dopo le risa, dopo le urla, i litigi e il pianto.
Silenzio assordante e troppo spazioso, quando si inizia a riempirlo dei ricordi, delle promesse fatte che, per un motivo o per l’altro, non si è riusciti a mantenere.
Silenzio imbarazzante che ci trova spiazzati in un tempo lento che non sappiamo riempire, in abitudini e normalità bruscamente interrotte.
Silenzio metabolizzante delle scelte fatte e di quelle subite.
Silenzio farneticante nel trovare una risposta o un motivo, destabilizzante nel cercare una spiegazione che regga alla decisione presa.
Silenzio che non ci aiuta a capire il perché neanche quell’amore ha saputo continuare a volare.
E in silenzio non resta che raccogliere le piume, e con una di queste magari, iniziare a scrivere…

8 pensieri su “Silenzio

  1. In effetti è incredibile quanto venga da scrivere ed esprimere quando un’illusione d’amore svanisce. Incredibile perché proprio come dici tu, non ha niente di poetico in sé. Eppure credo che sia proprio quel silenzio che con le parole non riusciamo a spezzare, a creare quel tumulto fatto di pensieri e intrecci discordanti di emozioni che in qualche modo dobbiamo sprigionare fuori di noi per continuarci a sentire vivi come prima…come quando eravamo totalmente guidati e accompagnati dall’amore.

    Bravo, hai saputo rendere perfettamente ciò che riempie la stanza di un innamorato che deve rinunciare al suo bel sogno…

      • Grazie 🙂

        In effetti poi quando poi riaccade che il silenzio si rompe l’esplosione emozionale che ne consegue è incredibilmente divampante!! E forse è proprio questo il lato indispensabile delle brutte esperienze della vita e dei periodi di vuoto, ci si ricarica per poi tornare a volare più in alto di prima 😉

      • beh, sono convinto che se tutto andasse sempre liscio sarebbe noioso…ci vogliono problemi e ci vogliono periodi buii e silenziosi…se si vuole tornare ad avere la voglia di illuminarli e iniziare a gridare ..

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