Luoghi indefiniti

luoghiDa un po’ di tempo a questa parte, almeno qualche anno, durante l’arco della giornata, mi ritrovo a pensare all’improvviso a dei luoghi precisi, delineati, eppure indefinibili e incollocabili in un preciso spazio temporale.
Mi capita sempre quando sono sveglio, quindi non sono sogni, ma nitidi fotogrammi di alcuni posti che conosco e che ho quindi vissuto. Eppure non sono i soliti luoghi del passato a cui si pensa, di cui si ha ricordi più o meno piacevoli; non sono i ricordi di una vacanza, un viaggio, un’amore, un’addio….
Sono luoghi indefiniti, senza un giorno o un tempo in particolare, senza un ricordo preciso: una strada di città, uno scorcio di un paese, una fermata dell’autobus, un pezzo particolare di un’autostrada. Tutti luoghi in cui sono stato mille volte, eppure non ricordo un momento o una sensazione in particolare.
Tutte le volte che “vedo” questi luoghi, magari per un frammento di secondo, è come se io fossi li, mi guardi attorno, eppure non riesco a ricordare quando, come e perché: all’apparenza non c’è nulla da ricordare.
Eppure, ci deve essere qualcosa, ci deve essere un motivo per cui, in un giorno, pensi spesso ad un particolare posto, a quella particolare strada. E il giorno dopo quel luogo è svanito nuovamente nell’incasinato magazzino dei miei ricordi.
In quel luogo ci sono stato, in quel luogo devo aver lasciato qualcosa.
Forse quel luogo, ogni tanto, prova a suggerirmi cosa dovrei andare a riprendermi… (?)


6 thoughts on “Luoghi indefiniti

  1. sì, forse hai lasciato qualcosa, senza neppure accorgertene. forse è successo qualcosa, nel presente, che, per associazione, ti ha ricordato quel luogo, solo che non sai “cosa” di “oggi” è successo e non puoi capire perché ti ha richiamato quello “ieri”, proprio quello…
    un profumo? un colore? uno sguardo? una luce? …?

  2. Non lo so cosa, forse solo un pensiero …di solito un profumo, una luce ecc riportano a galla precisi momenti, questi sono aleatori, indefiniti appunto…
    ma di sicuro questi luoghi conservano qualcosa di me..

  3. La risposta che riuscirai a darti sarà l’unica che sarà degna di essere presa in considerazione. E se davvero in quei luoghi hai perso qualcosa di importante, ancorché non materiale, ti auguro di poterci tornare presto! Fabio

  4. Sono quei luoghi a-temporali, fissati come istantanee nella mente, in cui ci promettiamo inconsciamente di tornare, seppur con il pensiero: incarnano le nostre percezioni, le nostre improvvise intuizioni sulla vita e la natura del suo scorrere.
    Credo che queste allucinazioni della memoria non vogliano ricordarti di ciò che hai perso, ma di ciò che hai conquistato e in modo silente ti accompagna nella vita di tutti i giorni.

Rispondi a Martin J. Eden Annulla risposta