Site icon Manuel Chiacchiararelli

L’età giusta

Un paio di settimane fa’ mi è venuto a trovare un caro amico dall’Italia, sorpresa più che gradita.. Trentasette anni io, trentadue lui, una sera dopo cena, al pub ricordavamo i bei tempi andati, come spesso accade tra vecchi amici, con quella punta di malinconia e la voglia di tornare indietro. Ad un tratto mi dice: “ehh, se tornassi indietro con la testa di adesso!!!”.
Quante volte ho sentito questa frase? Da quante persone? Quante volte, io stesso, ho pensato di tornare indietro con l’esperienza accumulata nel corso dei miei anni?
Questa volta ci penso su, non mi convince, non mi alletta più l’idea. Perché penso che le cose non sarebbero state le stesse, sarebbero state più semplici e non avrei fatto tutti quegli errori che, nel bene e nel male, mi hanno forgiato. Perché avrei vissuto quegli anni senza incoscienza, senza una certa innocenza che avevo allora e che adesso ho perduto.
Che gusto ci sarebbe stato se avessi sempre ponderato le decisioni, se non avessi mai corso dei rischi, se fossi stato più navigato e consono dei trucchi della vita e dell’amore? Che esperienze sarebbero state se a salvarmi fosse stata la mia testa e non quei colpi di fortuna che ho avuto quando mi sono spinto troppo in la?
E che gusto ci sarebbe se adesso avessi l’esperienza di un novantenne a tutelarmi da eventuali rischi e a consigliarmi le decisioni??
Nessuno nasce imparato nel mestiere di vivere e non si può vivere di rimpianti per aver fatto delle scelte diverse da quelle che avremmo fatto oggi, con il senno del poi.

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